Un centinaio di detenuti ha messo a ferro e fuoco l'istituto e si è impossessato delle sezioni del vecchio padiglione. La protesta, iniziata questa mattina, è stata sedata dagli agenti. Disordini cominciati dopo l'intercettazione di pacchi contenenti cellulari e droga
Si è conlcuso l'intervento delle forze dell'ordine all'interno del carcere di Enna. I detenuti sono stati riaccompagnati nelle celle mentre - a seguito di perquisizioni - i promotori della rivolta di oggi nell'istituto, otto persone, sono stati arrestati e trasferiti. Secondo le prime indagini, i disordini sarebbero cominciati a seguito dell'intercettazione di quattro pacchi, lanciati dall'esterno nel carcere, contenenti droga e cellulari.
Balboni: "Rivolta nel carcere sedata grazie al lavoro della penitenziaria"
Il sottosegretario alla Giustizia, Alberto Balboni, ha spiegato che la rivolta "è stata sedata grazie al grande lavoro degli agenti penitenziari. Tutti i detenuti sono stati riportati nelle camere di pernottamento e sono in corso le perquisizioni e gli arresti dei promotori, che verranno trasferiti in altri istituti". Il motivo dei disordini, iniziati alle 11, "è stata l'intercettazione tra le 10 e le 10.30 di quattro pacchi lanciati dall'esterno e contenenti materiale illecito diretto ai detenuti. L'impianto telefonico ha infatti sempre funzionato. Anche oggi la Polizia penitenziaria ha evitato conseguenze tragiche, per questo rivolgo agli agenti il mio plauso per lo straordinario sforzo compiuto".