Belluno, turisti prendono il sole sulla piazzola dell'elisoccorso: ritardato salvataggio

Cronaca
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 L'episodio è avvenuto nei giorni scorsi in provincia di Belluno e ha spinto il Soccorso Alpino Veneto a lanciare un appello rivolto a escursionisti: “Mantenere sgombre le piazzole non è una semplice regola di buona educazione, ma una misura di sicurezza” 

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La piazzola da dove doveva decollare l’elicottero Leone, operativo dalla base di Treviso e impiegato soprattutto negli interventi in ambiente montano, è stata occupata da gente stesa a prendere il sole in una giornata di fine giugno. Questa la scena tanto inattesa quanto pericolosa che si è trovato di fronte l'equipaggio del 118 diretto verso un rifugio per prestare soccorso a una persona in difficoltà. Neppure il rumore del velivolo in avvicinamento è bastato a convincerli a spostarsi immediatamente, costringendo i soccorritori a perdere minuti preziosi.

"Le piazzole destinate agli elicotteri non vanno occupate"

L'episodio è avvenuto nei giorni scorsi in provincia di Belluno e ha spinto il Soccorso Alpino Veneto a lanciare un appello rivolto a escursionisti, turisti e gestori dei rifugi affinché le elisuperfici destinate alle operazioni del Suem 118 rimangano sempre libere. “Quelle aree, facilmente riconoscibili dalla grande "H" dipinta a terra o dalla segnaletica dedicata, non sono spazi dove sostare o riposarsi, ma infrastrutture fondamentali per consentire l'atterraggio dell'elisoccorso quando una persona ha bisogno di assistenza urgente”, dichiarano i soccorritori. 

Il richiamo del Soccorso alpino: “Ogni secondo può salvare una vita”

Pur consapevoli del loro lavoro quotidiano, i tecnici del Soccorso Alpino chiedono di vigilare sulle elisuperfici e di invitare con cortesia eventuali occupanti a lasciare immediatamente libero lo spazio destinato agli atterraggi di emergenza. Mantenere sgombre le piazzole non è una semplice regola di buona educazione, ma una misura di sicurezza che può incidere direttamente sull'esito di un intervento.

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