La Regione Lombardia ha diramato un'allerta gialla per rischio temporali sul nodo idraulico di Milano dal pomeriggio di mercoledì 24 giugno fino a mezzanotte. In Veneto, invece, la Protezione civile segnala il disagio fisico da calore: Venezia e Verona sono da bollino rosso, con temperature oltre i 35 gradi. Dopo giorni di afa, i temporali estivi possono portare downburst, grandine di grosse dimensioni, nubifragi e fulmini
Allerta gialla per rischio temporali a Milano e, all'estremo opposto, emergenza caldo in Veneto. Il quadro meteo di mercoledì 24 giugno fotografa un'Italia divisa tra l'arrivo dell'instabilità sul Nord-Ovest e la persistenza dell'afa sul Nord-Est, con due distinte misure di allerta scattate nelle due regioni.
L'allerta a Milano
Il Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha emesso un'allerta gialla, di livello ordinario, per rischio temporali sul nodo idraulico di Milano. La validità parte dal pomeriggio di oggi, mercoledì 24 giugno, e prosegue fino a mezzanotte. Per tutta la durata dell'allerta resta attivo il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile del Comune di Milano, che si occuperà del monitoraggio e del coordinamento degli eventuali interventi sul territorio cittadino.
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Anche il Piemonte verso i temporali
Allerta gialla pure in Piemonte, dove dopo giorni di caldo sopra la media stagionale l'Arpa regionale ha esteso l'avviso a tutto il territorio per la giornata di oggi. A determinare il cambiamento è il forte riscaldamento accumulato nelle ore centrali: pur in presenza di un robusto anticiclone, il calore al suolo crea le condizioni per la formazione di temporali, soprattutto lungo la fascia alpina e pedemontana, resi più probabili da deboli infiltrazioni di aria fresca in quota. I rovesci non risparmieranno le zone di pianura e collina e potranno accompagnarsi a intensa attività elettrica, forti raffiche di vento e grandinate locali.
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Veneto, il caldo e i bollini rossi
Situazione opposta in Veneto, dove la Protezione civile regionale ha dichiarato l'allerta gialla per disagio fisico da calore su tutto il territorio, a partire da domani e fino a domenica 28 giugno. Le condizioni più intense sono attese giovedì e venerdì, quando il disagio sarà più marcato, pur con la possibilità di rovesci e temporali sulle zone montane nelle ore pomeridiane e serali. Già oggi Verona e Venezia sono classificate come città da bollino rosso, con temperature superiori ai 35 gradi: una condizione destinata a perdurare anche nella giornata di domani.
Perché i temporali estivi sono così violenti
I temporali che si formano dopo giorni di caldo intenso non sono semplici acquazzoni rinfrescanti, ma fenomeni ad altissima energia. Quando temperatura e umidità raggiungono valori molto elevati, l'atmosfera accumula una grande quantità di energia potenziale, indicata dai meteorologi con la sigla CAPE (Convective Available Potential Energy). L'arrivo di aria più fredda in quota libera all'improvviso quell'energia, e il temporale può diventare distruttivo. I rischi principali si concentrano in quattro tipologie di fenomeni.
Downburst, le raffiche discendenti
Spesso confusi con le trombe d'aria, i downburst sono masse d'aria fredda che precipitano dal temporale verso il suolo, dove si espandono orizzontalmente a raggiera. Le raffiche possono superare i 100-130 chilometri orari nel giro di pochi istanti, provocando la caduta di alberi anche secolari, lo scoperchiamento dei tetti e danni strutturali sia nei centri urbani sia nelle campagne.
Grandine di grandi dimensioni
Quanto più fa caldo, tanto più diventano forti le correnti ascensionali all'interno della nube, cioè l'aria calda che sale verso l'alto. Queste correnti tengono sospesi i chicchi di grandine a lungo, consentendo loro di accumulare strati di ghiaccio a ogni passaggio. Il risultato sono chicchi che possono raggiungere i 5-10 centimetri di diametro, paragonabili a palline da tennis o da golf. Cadendo ad altissima velocità, danneggiano parabrezza, tetti, carrozzerie e coltivazioni, oltre a rappresentare un serio pericolo per chi si trova all'aperto.
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Flash flood e bombe d'acqua
L'aria molto calda trattiene più umidità di quella fredda: quando tutta questa umidità condensa in una volta, si verificano i nubifragi, le cosiddette "bombe d'acqua". In mezz'ora può cadere la pioggia di un intero mese. Il terreno estivo, indurito e seccato dal sole fino a diventare quasi impermeabile, non riesce ad assorbire l'acqua: si formano così allagamenti improvvisi di strade, sottopassi e cantine, mentre i torrenti cittadini rischiano di esondare.
Fulmini e rischio incendi
L'intensa attività convettiva carica la nube cumulonembo di una fortissima energia elettrostatica. Questi temporali generano un numero molto elevato di fulmini, sia tra nube e nube sia tra nube e suolo. Oltre al pericolo diretto per le persone, le scariche che colpiscono la vegetazione resa secca dalla precedente ondata di calore possono innescare incendi nel giro di pochi istanti, ancora prima che la pioggia bagni il terreno.