Con un post, la madre di Lorenzo Benin chiede rispetto per la tragedia che si è abbattuta sulla sua famiglia: "Stanca dei leoni da tastiera, siete stati adolescenti o vi hanno segregati da qualche parte?"
"Abbiate la compiacenza di avere un minimo di rispetto per tutto quello che è successo, un rispetto che finora non avete avuto". Rompe il silenzio con parole cariche di dolore e indignazione Alessandra Calderaro, la mamma di Lorenzo Benin, il 17enne che ha perso la vita nella tragica notte di Senago insieme ai coetanei Camilla Copparoni e Riccardo Provasi. Affidando lo sfogo ai suoi profili social, la donna ha deciso di rispondere duramente all'ondata di commenti sgradevoli e inopportuni che nelle ultime ore ha travolto la memoria delle giovani vittime. Una violenza verbale gratuita che ha spinto Alessandra Calderaro a reagire pubblicamente.
L'attacco ai "leoni da tastiera"
"Sono veramente stanca di leggere tutte queste cattiverie da parte di leoni da tastiera che si permettono di scrivere senza conoscere le famiglie o i ragazzi", attacca la madre nel suo post. Tra i messaggi più dolorosi, ci sono quelli di chi accusa i genitori di non aver vigilato sui figli: "Ci scrivono che ci sta bene tutto quello che è successo e che stavamo dormendo tranquillamente". Parole crudeli a cui la donna risponde con una provocazione diretta a chi si nasconde dietro uno schermo: "Siete stati adolescenti? O vi hanno segregati da qualche parte e per questo motivo adesso siete così frustrati? Se avete il coraggio venite pure a dirmi in faccia quello che scrivete, vi aspetto a braccia aperte".
La dinamica dell'incidente
Il dramma si è consumato all'alba di domenica, al culmine di quella che doveva essere una normale serata di festa. I giovani avevano trascorso le ore precedenti in un locale di Lainate. Al momento di rientrare verso Paderno Dugnano, complice la mancanza di altri mezzi, il gruppo, composto da nove persone, ha preso la decisione di salire su un'unica vettura. Alla guida si trovava un loro coetaneo, il quale è successivamente risultato positivo all'alcoltest. Una circostanza fatale che ha distrutto tre famiglie, oggi costrette a fare i conti non solo con il lutto, ma anche con la spietatezza del web. "Vi posso assicurare che io personalmente non auguro neanche al mio peggior nemico quello che è successo", conclude Alessandra Calderaro, rivolgendo un ultimo e perentorio appello alla pubblica piazza digitale: "Vi chiedo cortesemente di finirla qui".