Avvocata Solange Marchignoli picchiata dall'ex, condannato a 4 anni Alireza Roodsari

Cronaca
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L'imprenditore iraniano è stato condannato dal Tribunale di Milano a quattro anni di reclusione per maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni dell'ex compagna, l'avvocata Solange Marchignoli. La pena supera la richiesta della pm

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Quattro anni di reclusione. È la pena inflitta dalla quinta sezione penale del Tribunale di Milano ad Alireza Roodsari, facoltoso imprenditore iraniano accusato di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti dell'ex compagna, l'avvocata Solange Marchignoli. La legale, parte civile nel procedimento, aveva denunciato l'uomo, finito ai domiciliari nel settembre 2025 e poi trasferito in carcere a novembre, dove si trova tuttora.

Le indagini su "un'escalante escalation di violenze"

La condanna arriva al termine dell'inchiesta condotta dalla pm Alessia Menegazzo insieme ai carabinieri, che hanno ricostruito quella che gli inquirenti hanno definito una progressione di aggressioni verbali e fisiche, vessazioni, minacce e costrizioni psicologiche. Secondo la ricostruzione dell'accusa, gli episodi sarebbero iniziati nell'estate del 2022, quando i due avevano avviato la relazione, e si sarebbero protratti fino all'ultimo caso registrato la scorsa estate.

L'inchiesta ha valorizzato le dichiarazioni della stessa Marchignoli, rese anche in un incidente probatorio, insieme a una serie di testimonianze e ad altri riscontri raccolti dagli investigatori. Marchignoli è conosciuta per aver difeso, tra gli altri, Azouz Marzouk e Nina Moric, oltre a essere stata legale in numerosi casi di forte risonanza mediatica.

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L'episodio di Dubai e l'arresto

Tra i fatti contestati, la pm ha richiamato l'ultimo grave episodio avvenuto a Dubai, dove l'uomo avrebbe fratturato la mascella della donna dopo averla morsa. Secondo l'accusa, le aggressioni si sarebbero ripetute spesso anche in stato di alterazione da alcol e cocaina, talvolta in presenza dei figli della donna. La svolta è arrivata con la denuncia dell'8 agosto, che ha portato all'arresto eseguito dai carabinieri. Il centro antiviolenza della clinica Mangiagalli aveva nel frattempo accertato un rischio elevatissimo per l'incolumità della legale.

La difesa: "Non sono un criminale"

Prima del verdetto, Roodsari ha respinto in aula ogni addebito. "Queste accuse vanno oltre la mia immaginazione, non ho mai commesso alcuna aggressione, non l'ho mai maltrattata, l'ho sempre trattata bene", ha dichiarato davanti ai giudici, presieduti da Gianluca Tenchio. "Non sono un criminale e non ho commesso alcun reato", ha aggiunto, sostenendo che la donna sarebbe "caduta". L'imprenditore ha poi affermato: "Per me le donne sono come dei fiori e io non sono come Pifferi", citando la donna condannata per l'omicidio della figlia.

La pm aveva chiesto una condanna a 3 anni e 6 mesi: il collegio ha deciso una pena più severa, fissandola a quattro anni.

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