Il ministero della Cultura acquista la tomba Francois, capolavoro etrusco da 15 mln euro
CronacaUno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e della pittura antica è stato acquistato dallo Stato italiano e con la firma dell'atto di compravendita, avvenuta oggi al Ministero della Cultura, l''opera viene definitivamente consegnata alla piena fruizione pubblica e troverà collocazione permanente presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Sono passati più di 100 anni da quando lo Stato italiano, per la prima volta, ha manifestato la volontà di comprare la Tomba François, uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca. Un secolo più tardi, il Ministero della Cultura è riuscito ad accaparrarsi l’opera, con la firma dell’atto di compravendita da 15 milioni di euro, alla presenza del ministro Alessandro Giuli. Da oggi, venerdì 29 maggio, la celebre Tomba François di Vulci è diventata parte del patrimonio dello Stato italiano e troverà collocazione permanente presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma. L'operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione degli eredi delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani, proprietari dell’opera e al lavoro congiunto della Direzione generale Musei e del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
"Risultato straordinario"
“L’acquisizione della Tomba François rappresenta un risultato di straordinario valore per il patrimonio culturale nazionale - ha dichiarato il ministro Giuli - e testimonia l’impegno del Ministero della Cultura nel rafforzare le collezioni pubbliche attraverso la restituzione alla collettività di opere fondamentali della nostra storia. Con questo atto, lo Stato acquisisce uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca e dell’arte antica mediterranea, consegnandolo definitivamente alla fruizione pubblica e alla ricerca scientifica. La Tomba François è una testimonianza identitaria della civiltà etrusca e del ruolo centrale che essa ha avuto nella formazione culturale dell’Italia antica”.
Cos’è la Tomba François
Scoperta il 1° maggio 1857 dall’archeologo Alessandro François nei terreni del principe Alessandro Torlonia, nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci, la tomba è scavata nel tufo e composta da trentasette pannelli dipinti e da due cippi litici rinvenuti nel corridoio di accesso. Realizzata tra il 340 e il 320 a.C., rappresenta una delle più alte testimonianze della pittura etrusca e, più in generale, della pittura antica giunta fino a noi. La decorazione pittorica della Tomba François costituisce uno straordinario intreccio tra mito greco, memoria storica etrusca e costruzione dell’identità aristocratica di Vulci. Attraverso iscrizioni dipinte accanto ai personaggi, le scene permettono ancora oggi di riconoscere nomi, volti ed episodi che intrecciano storia, leggenda e rappresentazione del potere.
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L’esposizione dedicata
Per celebrare questa importante acquisizione, il prossimo 25 giugno sarà inaugurata al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia una grande esposizione dedicata alla Tomba François. Grazie alla collaborazione di alcune delle più prestigiose istituzioni museali italiane e internazionali, sarà possibile ricomporre idealmente il contesto originario del monumento. Il Musée du Louvre, il British Museum, il Royal Museum of Art and History di Bruxelles, il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, i Musei Vaticani e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma hanno concesso prestiti eccezionali che permetteranno di riunire reperti, documenti, copie storiche e opere provenienti dal corredo della tomba o connesse alla sua vicenda collezionistica.