Morti sul lavoro, operaio investito e ucciso sulla A1

Cronaca
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L'uomo si trovava all'altezza del casello di Santa Maria Capua Vetere quando è stato investito da un'auto ed è morto sul colpo. Il guidatore si è fermato per chiamare i soccorsi che non hanno potuto far altro che constatare il decesso

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È morto nella mattinata del 21 maggio, investito da un’auto nel tratto casertano dell'A1 all'altezza del casello di Santa Maria Capua Vetere, un dipendente della società Geastrade che lavorava per conto di Autostrade per l'Italia e si occupava del montaggio della segnaletica stradale e dello sfalcio e manutenzione del verde in autostrada. L’incidente è avvenuto sulla carreggiata in direzione Nord.

Un volo di diversi metri

Poco prima delle 8, il lavoratore era sceso dal suo mezzo e stava avviando il cantiere sulla sede stradale, quando è stato colpito in pieno da un'auto che sopraggiungeva, facendo un volo di parecchi metri. Il conducente del veicolo si è fermato e ha allertato i soccorsi ancora in stato di shock. Il personale del 118, intervenuto sul posto, non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo, morto sul colpo. Gli agenti della polizia stradale di Caserta stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente.

Il cordoglio dei sindacati

Dopo qualche ora sono giunti sul luogo del sinistro anche i sindacalisti della Flt-Cgil Campania, in particolare il segretario generale Angelo Lustro e la segretaria regionale Viabilità Silvia De Micco, che esprimono "profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa tragedia". "Non si può continuare a morire - sottolineano - mentre si svolge il proprio dovere. Continua una drammatica scia di incidenti e vittime che ripropone con forza il tema della sicurezza sul lavoro come una vera emergenza sociale. Servono interventi immediati, maggiori controlli, prevenzione concreta e investimenti sulla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, soprattutto nei settori maggiormente esposti ai rischi. Non possiamo più assistere impotenti a una strage che sembra non finire mai".

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