Dati rubati ai vip, gli inquirenti al lavoro su migliaia di file: 85 gli indagati

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In base a quanto emerso fino a qui ci sarebbero anche società come Energas e Optimares, oltre a vip, manager e migliaia di cittadini tra gli osservati speciali dell'associazione a delinquere scoperta dalle indagini della polizia che ha portato a 10 arresti. In tutto sono 85 le persone indagate

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Proseguono le indagini degli inquirenti dopo che, nelle scorse ore, è scattata una nuova operazione, coordinata dal procuratore Nicola Gratteri tra Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano. Secondo l'accusa, alcuni appartenenti alle forze dell'ordine, in cambio di denaro e seguendo un vero e proprio tariffario, avrebbero effettuato accessi abusivi con le proprie credenziali per ottenere e commercializzare dati riservati, riguardanti anche diversi vip. Gli agenti della squadra mobile di Napoli e dalla polizia postale, con il coordinamento della sezione della Procura partenopea specializzata in sicurezza dei sistemi informatici e della Direzione nazionale antimafia, stanno vagliando migliaia di file per approfondire quanto scoperto.

Gli arresti e gli indagati    

In base a quanto emerso fino a qui ci sarebbero anche società come Energas e Optimares, oltre a manager e a migliaia di cittadini tra gli osservati speciali dell'associazione a delinquere scoperta dalle indagini della polizia che ha portato a 10 arresti. In tutto sono 85 le persone indagate. Gli esperti, come detto, stanno continuando a lavorare su diversi elementi, tra cui migliaia di codici fiscali e altri file contenuti in supporti e database sequestrati durante le indagini e durante la maxi operazione che ha riguardato, come si diceva, diverse province italiane. L'attenta indagine servirà anche ad individuare tutte le altre vittime dello spionaggio realizzato con la disponibilità, data in cambio di denaro, da pubblici ufficiali e dipendenti pubblici infedeli. Tra questi ci sono anche poliziotti, dipendenti dell'Inps, dell'Agenzia delle Entrate e due direttori di filiale di Poste italiane, tutte persone che avevano accesso a banche dati nazionali oltre che ad informazioni sensibili e riservate. 

Alcune delle personalità spiate

Secondo quanto ricostruito al momento, tra le persone spiate più conosciute ci sono il cantante Alex Britti, gli ex portieri dell'Inter Alex Cordaz e Julio Cesar ma si parla di accertamenti su assegni firmati anche dall'attrice Lory Del Santo. Nell'elenco di manager e imprenditori figurano Walter Bertin, fondatore dell'azienda farmaceutica Labomar, rappresentante legale di diverse holding e vice presidente dell'associazione degli industriali del Veneto, ma anche Claudio De Nadai, membro del cda Labomar e con ruoli in Confindustria Veneto,  Raffaella Luglini, a capo dell'ufficio sostenibilità di Leonardo, Alberto Del Biondi, stilista di alta monda, Giovanni Mercadini, fondatore dell'istituto Bancario Credito di Romagna. O ancora Giorgio Cociani, indicato come manager di Generali Italia e Generali business solution e l'Associazione Consiglio supremo dell'Islam, con il rappresentante legale Ghazi Shwandy.

L'organizzazione 

A capo dell'organizzazione, stando alle prime risultanze da parte degli inquirenti, ci sarebbe Mattia Galavotti, socio della società "Sole investigazioni e sicurezza" insieme a Giuseppe Picariello, ritenuto socio di fatto della stessa società, tramite la compagna Maria Rosaria Cantiello, anche lei indagata e destinataria di misura cautelare. La stessa società, con sede a San Giorgio a Cremano e Ferrara è stata liquidata nel 2023 ma dalle indagini risulta che il gruppo che avrebbe gestito l'attività illegale di richiesta e cessione a terzi di dati riservati e sensibili, avrebbe continuato ad operare almeno fino a febbraio 2025. Entrate nel vivo, ora le indagini proseguiranno ulteriormente, soprattutto considerato la mole ingente di materiale e i database sequestrati. 

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