Anna Zilio, runner morta nel sonno a Verona: l'autopsia rivela una rara cardiopatia

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Il corpo della donna era stato ritrovato in casa lo scorso ottobre, a due settimane dal decesso di un compagno di squadra. Le ultime rivelazioni potrebbero condurre all'archiviazione dell'inchiesta in corso

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Anna Zilio, la runner di 39 anni, il cui corpo era stato ritrovato in casa ad ottobre a Verona, sarebbe morta a causa di una rara cardiomiopatia aritmogena biventricolare. Secondo l'esito dell'autopsia, la donna sarebbe morta quindi nel sonno per cause naturali. Una rivelazione che - scrive il Corriere di Verona - potrebbe portare per questo all'archiviazione dell'indagine. Il decesso della donna aveva sollevato i sospetti delle procure di Verona e Vicenza perché avvenuto a poche settimane da quello di Alberto Zordan, un compagno di squadra di Zilio. 

 

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I sospetti sulla morte della runner 

Il decesso della donna, che lavorava come segretaria del Team Km Sport di San Martino Buonalergo nel Veronese, aveva sollevato interrogativi perché avvenuta solo due settimane dopo quella di un compagno di squadra, Alberto Zordan. La coincidenza aveva spinto le procure di Verona e Vicenza ad aprire indagini per omicidio colposo contro ignoti. Ma i due non si conoscevano e gli esami tossicologici avevano dato esito negativo. Tra le ipotesi anche quella della falsificazione dei certificati di idoneità agonistica, perché nonostante la donna si fosse dovuta fermare per problemi cardiaci, era riuscita a ottenere un certificato di buona salute.

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