"Inneggia a rastrellamenti", prof della Sapienza si scusa e rimuove il post

Cronaca
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In un messaggio su un suo profilo social, il docente Massimo Panella, finito nella bufera per un commento sotto  a un post della premier, si è giustificato e ha affermato di aver provveduto a eliminare il contenuto

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"Se alcuni termini e i toni utilizzati hanno urtato la sensibilità di qualcuno me ne scuso. Proprio per prevenire fraintendimenti e strumentalizzazioni, considerato anche il contesto mediatico, ho provveduto a rimuovere il commento a conferma dell'attenzione nel preservare la chiara distinzione tra opinioni personali e comunicazione istituzionale, anche a tutela dell'immagine dell'Ateneo". Lo scrive, in un messaggio su un suo profilo social, il docente della Sapienza Massimo Panella, finito nella bufera per un post in cui - a quanto denunciato da Cambiare Rotta - ha 'inneggiato a rastrellamenti ed espulsioni'.

 

Il prof: "Nessuna intenzione a legittimare condotte fuori da Stato di diritto"

"Il commento è stato pubblicato esclusivamente tramite il mio profilo personale - è la premessa - senza utilizzo di firme istituzionali, loghi, intestazioni, canali ufficiali o formule idonee a rappresentare l'Università o i suoi organi". E assicura che "non vi era alcuna intenzione di legittimare condotte al di fuori dello Stato di diritto né di mettere in discussione il sistema di garanzie previsto dall'ordinamento, che resta il quadro di riferimento per qualsiasi intervento in materia. In tale prospettiva, il contenuto non conteneva inviti concreti e specifici alla commissione di reati né espressioni discriminatorie o ostili verso gruppi identificabili per caratteristiche protette". 

Il post incriminato

Nel commento pubblicato su LinkedIn sotto un post della presidente del Consiglio Giorgia Meloni dedicato al Decreto Sicurezza, Panella invocava "mani libere di agire” per “polizia e forze armate” per “rastrellamenti ed espulsioni di massa”. E poi, proprio nel giorno dell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, un “Buon San Marco a tutti”

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