Secondo quanto riferito e ancora al vaglio degli investigatori, gli aggressori sarebbero arrivati su un'auto e avrebbero aperto il fuoco
Nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 aprile due uomini sono stati uccisi in un agguato nel Bergamasco, nella zona industriale di Covo. Secondo quanto riferito e ancora al vaglio degli investigatori, i due uomini, di nazionalità indiana, erano appena usciti da un capannone adibito a luogo di preghiera, quando sarebbero stati raggiunti da un'auto. Gli aggressori avrebbero aperto il fuoco dal veicolo, uccidendo i due uomini a colpi di pistola. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Treviglio.
Cosa sappiamo
Il duplice omicidio è avvenuto alle 23.50 circa in via Campo Rampino 382 a Covo, centro di 4500 abitanti a una trentina di chilometri da Bergamo. Le vittime erano Rajinder Singh, 48 anni, e residente nello stesso comune della Bassa bergamasca, e Gurmit Singh, 48 anni, di Agnadello (Cremona). All'agguato hanno assistito diversi testimoni che hanno riferito che le vittime erano da poco uscite dal vicino edificio adibito a tempio sikh. Sulla vettura dalla quale sarebbero partiti i colpi c'erano, secondo le prime informazioni, almeno due persone. A terra i carabinieri hanno trovato una decina di bossoli. All'arrivo del 118, allertato per soccorrere due feriti in gravi condizioni e arrivato sul posto con due ambulanze e due automediche, i due indiani erano già morti. I corpi sono stati trasferiti all'Istituto di Medicina Legale di Pavia per i successivi esami autoptici. Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo e dai colleghi della compagnia di Treviglio, puntano a rintracciare in tempi rapidi i responsabili e chiarire il movente.
Le indagini sull'aggressore
L'uomo che ha sparato sarebbe un frequentatore abituale del tempio Gurdwara Mata Sahib Kaur Ji, all'esterno del quale è avvenuta la sparatoria. L'episodio è avvenuto mentre fuori dalla struttura di culto e sede dell'associazione culturale indiana erano in corso i preparativi per la festa di 'Vaisakhi', una delle ricorrenze più sentite dalla comunità e in programma in questo fine settimana. Secondo quanto riferito dai connazionali, chi ha sparato frequentava il tempio tutte le domeniche e avrebbe avuto in passato qualche screzio, ma "nulla che facesse pensare a una tragedia".
Un testimone
"Ha sparato a caso una decina di colpi, anche una terza persona è stata sfiorata all'orecchio, le due vittime sono state colpite alla testa". È la testimonianza di un indiano che nella notte si trovava al tempio. "La persona che ha sparato frequenta da tempo la nostra struttura - ha detto - e quando è arrivato si è fermato qui davanti e si è inginocchiato, come per pregare, poi si è alzato, è tornato indietro e ha estratto la pistola per sparare un pò a caso".