Lo sfogo della giovane in lacrime: "Se mi dovesse mai succedere qualcosa, mi devono avere sulla coscienza tutti quelli che hanno perso la decisione di rimandarlo a casa un'ennesima volta"
Si è rivolta ai suoi follower sui social Chiara Balistreri, nel giorno in cui le è arrivata la telefonata con cui la polizia l’ha avvisata dell’imminente scarcerazione di Gabriel Constantin, il suo ex fidanzato condannato in Appello a cinque anni e nove mesi per maltrattamenti e lesioni. “Sono appena stata svegliata con una chiamata della Polizia che mi informava che Gabriel fra due giorni giorni tornerà a casa”, ha detto in un videomessaggio in cui, in lacrime, ha espresso la sua rabbia e la sua preoccupazione. Constantin tornerà a casa con un dispositivo elettronico, una decisione che lei rifiuta: “Io non voglio nessun dispositivo perché, se mi dovesse mai succedere qualcosa, mi devono avere sulla coscienza tutti quelli che hanno preso la decisione di rimandarlo a casa un'ennesima volta", ha aggiunto.
"Torna dalla madre sua complice"
Chiara Balistreri ha spiegato che Constantin tornerà a casa della madre, “che è complice di suo figlio visto che è stato arrestato in presenza di sua madre, che l'ha aiutato durante tutta la latitanza e che paga l’avvocato per farlo uscire dal carcere”. Una casa, ha aggiunto, “in cui io sono quasi morta, nella stessa casa dove ci sono due bambine minori, dove io ho preso botte per cinque anni”.
"Cattiva condotta in carcere"
La donna ha poi detto che Constantin è già scappato una volta dai domiciliari, ha perso parte a una rissa in carcere, ha “picchiato il compagno di cella” e gli ha “rotto la macella facendolo sottoporre a un intervento chirurgico”. Balistreri racconta che “a prendere la decisione di rimandarlo a casa, perché merita una seconda possibilità, sono state tre donne” aggiungendo: “Questa cosa mi fa ancora più schifo".
"Una sconfitta"
Chiara Balistreri, che ha condiviso il suo percorso col pubblico, ha poi detto: "Vi ho portato con me in tutta la mia battaglia ma è giusto anche farvi vedere che sconfitta io ho preso oggi e quanto noi donne valiamo niente per questo Stato. Se io domani mi dovessi fare giustizia da sola perché mi trovo in quella situazione di pericolo in cui è richiesta una mia reazione o perché io perdo domani la testa, lui a casa e io però in carcere ci andrei e la mia pena la sconterei”, ha aggiunto mostrando sfiducia nella legge.