È stato arrestato nella tarda serata di ieri il 50enne ritenuto responsabile del delitto di Enzo Ambrosino, avvenuto nella notte tra venerdì e sabato al culmine di una violenta rissa in strada. All'origine della rissa ci sarebbe una disputa economica legata a un debito di poche centinaia di euro
Un 50enne italiano, Gesuino Corona, residente a Varese è stato fermato nella tarda serata di ieri con l'accusa di essere autore dell'omicidio di Enzo Ambrosino, il 30enne accoltellato a morte sotto casa sua durante una rissa tra due gruppi familiari a Induno Olona. I Carabinieri del Nucleo Investigativo provinciale e della Compagnia di Varese riferiscono in una nota che sono stati trovati a suo carico "concreti e concordanti elementi di responsabilità". La coltellata fatale è stata sferrata nel corso di uno scontro che ha coinvolto anche il figlio 27enne di Corona, che risulta tra i quattro denunciati. Padre e figlio sono a loro volta rimasti feriti e sono stati ricoverati in codice rosso negli ospedali di Como e Niguarda.
Rissa tra cinque persone
Alla base della violenta rissa, che ha coinvolto almeno 5 persone, ci sarebbe stata una questione economica, legata a un debito di poche centinaia di euro. Un 'conto in sospeso' che aveva portato già nei giorni precedenti ad accese discussioni tra due giovani delle famiglie coinvolte. La notte dell'omicidio lo scontro è degenerato quando alcuni esponenti delle famiglie si sono ritrovati faccia a faccia in via Porro per "risolvere la questione". Nel corso del sopralluogo e dei successivi accertamenti sono stati trovati due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con evidenti tracce di sangue, che sono stati sottoposti a sequestro. Tutti i partecipanti alla rissa sono stati identificati e deferiti per i reati di rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.
Il figlio del fermato ferì una donna durante una fuga dai carabinieri
Il figlio 27enne di Corona lo scorso 5 marzo, mentre era alla guida di una potente Mercedes Amg, aveva bruciato un semaforo e ignorato l'alt intimato da una pattuglia dei carabinieri imboccando in contromano la rotonda di largo Flaiano a Varese per poi schiantarsi contro una macchina ferendo una donna di 32 anni prima che la sua Mercedes prendesse fuoco. Il 27enne risultò anche positivo all'alcol test con 1,41 grammi per litro.