Massa, aggredito in strada cade e batte la testa: muore davanti al figlio di 11 anni

Cronaca
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L'uomo è stato aggredito da un gruppo di giovanissimi e nella colluttazione sarebbe caduto battendo la testa. Un colpo violento che gli ha causato un arresto cardiaco. Con l'accusa, al momento, di concorso in omicidio volontario la procura di Massa ha disposto il fermo di due giovani, di 19 e 23 anni, entrambi di nazionalità romena. Analogo provvedimento è stato preso dal Tribunale per i minorenni di Genova nei confronti di un minore

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Sono stati identificati e fermati nel giro di poche ore i presunti responsabili della violenta aggressione costata la vita a Giacomo Bongiorni, il 46enne massese morto nella notte di domenica 12 aprile in piazza Felice Palma, nel centro cittadino di Massa, a breve distanza dal Comune, sotto gli occhi del figlio di 11 anni. Un minorenne e due maggiorenni sono indagati, a vario titolo, per concorso in omicidio volontario, mentre proseguono senza sosta le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Massa in collaborazione con la Procura per i minorenni di Genova. "Nessuna giustificazione e nessuno sconto di pena per gentaglia, qualsiasi sia la loro età, che ha ammazzato senza pietà un padre di famiglia, 'colpevole' solo di averli invitati a smetterla di fare casino - ha commentato sui social Matteo Salvini -. Basta col buonismo: chi delinque deve avere certezza e paura di pagare i suoi errori fino in fondo". 

Le indagini

Il quadro investigativo, delineatosi già nelle prime ore successive ai fatti, ha consentito ai carabinieri di individuare tutti i soggetti coinvolti nello scontro e di procedere a perquisizioni e sequestri di materiale ritenuto utile alla ricostruzione dell’accaduto. Un risultato investigativo rapido, reso possibile anche dalla presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona e dalle numerose testimonianze raccolte, come ha sottolineato il procuratore massese Piero Capizzoto. All’esito della prima attività istruttoria, la Procura per i minorenni genovese, diretta dalla procuratrice Tiziana Paolillo, ha disposto il fermo di un ragazzo ritenuto, allo stato, responsabile di omicidio volontario. Parallelamente, la Procura ordinaria di Massa ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di due giovani maggiorenni, entrambi di nazionalità rumena, accusati di concorso nello stesso reato.

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La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto emerso finora, la tragedia si è consumata intorno all’una di notte, al termine di una serata apparentemente tranquilla. Bongiorni si trovava in centro insieme alla compagna, al figlio undicenne e ad alcuni familiari, tra cui il cognato. Dopo aver assistito a uno spettacolo, il gruppo si era fermato in un locale della zona. A poca distanza, in un altro esercizio pubblico, era presente un gruppo di giovani. Per ragioni ancora in corso di accertamento - ma che potrebbero essere legate al lancio di bottiglie di vetro - tra le due parti sarebbe nata una discussione, scaturita da un rimprovero rivolto ai ragazzi. In pochi istanti la situazione sarebbe degenerata. Dalle parole si sarebbe passati a un violento scontro fisico. Bongiorni sarebbe stato colpito più volte e, nel corso dell’aggressione, sarebbe caduto a terra battendo violentemente la testa. Un trauma che, secondo le prime ipotesi, avrebbe provocato un arresto cardiaco risultato fatale. I soccorsi sono stati immediati: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con automedica e ambulanza. I tentativi di rianimazione si sono protratti a lungo, ma per il 47enne non c’è stato nulla da fare. A rendere ancora più drammatica la vicenda è la presenza del figlio della vittima, che ha assistito all’aggressione. Il bambino, in evidente stato di choc, è stato trasportato in ospedale e ricoverato per accertamenti. 

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Sindaco di Massa: "Tragedia ingiusta"

Il sindaco Francesco Persiani ha parlato di "violenza inaudita". "A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l’intera comunità - ha detto Persiani - Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Buongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta". Il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Mario Vaccari, ha invitato a una riflessione collettiva. "Colpisce la sproporzione della reazione e la rapidità con cui si è arrivati alla tragedia", ha sottolineato il presule, ponendo interrogativi sul ruolo degli adulti e sui modelli trasmessi alle nuove generazioni. Annunciata anche l’organizzazione di una fiaccolata in memoria della vittima.

I provvedimenti

L’omicidio ha avuto un’immediata eco sul piano istituzionale. Nella stessa mattinata di domenica, il prefetto di Massa-Carrara, Gaetano Cupello, ha convocato d’urgenza il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla riunione hanno partecipato i sindaci di Massa e Carrara, Francesco Persiani e Serena Arrighi, il presidente della Provincia, Roberto Valettini, il questore Bianca Venezia e i vertici locali delle forze dell’ordine. Nel corso dell’incontro è stata analizzata in particolare la situazione legata alla movida nei due comuni, già oggetto di attenzione nelle settimane precedenti. Sono state quindi decise misure straordinarie per prevenire episodi analoghi. Tra i provvedimenti adottati: intensificazione dei controlli nelle aree più frequentate nelle ore serali e notturne, con il supporto di reparti specializzati; chiusura anticipata dei locali entro le 00:30 fino al 31 maggio; divieto di vendita e asporto di bevande in vetro dopo le 22; controlli rafforzati sulla vendita di alcolici ai minorenni. Allo studio anche l’introduzione di “zone a vigilanza rafforzata”, con possibilità di allontanamento per soggetti ritenuti pericolosi o responsabili di comportamenti antisociali. 

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