Maltempo Molise, Ciciliano: "La situazione sta migliorando"

Cronaca

"Bisogna essere certi che la frana si sia fermata come appare essere. Ora aspettiamo l'esito finale della valutazione dei tecnici per poi prendere le migliori decisioni possibili", ha detto il capo del dipartimento della Protezione civile

ascolta articolo

Durante il sopralluogo di oggi in Basso Molise per la frana di Petacciato, il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha fatto il punto sulla situazione. "Una frana storica, come sapete. Tutti i sensori che in questo momento sono normalmente presenti sia sulla linea ferroviaria, che sulla linea autostradale, sono stati messi a disposizione del centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, che ha appena finito di fare un un sopralluogo, che è seguito al sopralluogo fatto ieri. La situazione appare migliore rispetto a quello che era il quadro iniziale, che ovviamente è un quadro parziale".

"L'Anas sta lavorando perché in 5-7 mesi si sta cercando di rifarlo in maniera ordinaria", ha poi detto Ciciliano della parlando del ponte crollato sul Trigno sulla statale 16 Adriatica. "Ci sarebbe la possibilità di ripristinare la viabilità ferroviaria e autostradale anche in tempi relativamente brevi. Bisogna essere certi però che la frana si sia fermata come appare essere. Ora aspettiamo l'esito finale della valutazione dei tecnici per poi prendere le migliori decisioni possibili", ha proseguito il capo della Protezione Civile. "La situazione - ha aggiunto - appare un po' migliore di quella iniziale".

 

Il crollo del ponte

Durante l'ondata di maltempo che ha colpito il Molise la scorsa settimana, il 2 aprile è crollato il ponte sul Trigno lungo Statale 16 "Adriatica", nel territorio di Montenero di Bisaccia. Sono rimaste coinvolte due che erano in transito, una è riuscita a mettersi in salvo, mentre un'altra, con a bordo un 53enne pugliese, è rimasta coinvolta e l'uomo è ancora disperso.

Approfondimento

Molise, continua ricerca del disperso nel crollo del ponte sul Trigno

Il Consiglio dei ministri

Il Governo affronterà già nella seduta di domani del Consiglio dei ministri l’emergenza connessa alla frana che ha interessato il Molise, mediante l’adozione di un provvedimento recante un primo iniziale stanziamento di risorse finalizzato al ripristino della rete ferroviaria, dell’Autostrada A14 e della Strada Statale 16. La decisione è stata assunta nel corso di una seconda riunione, successiva a quella tenutasi nella mattinata odierna, alla quale hanno preso parte il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Sergio Liardo, nonché i vertici di Ferrovie dello Stato, RFI, ANAS e Autostrade per l’Italia.

Molise

Anas: in Molise task force di 130 uomini

Anas (Gruppo FS Italiane) ha attivato un piano di intervento straordinario per fronteggiare le gravi ripercussioni sulla viabilità provocate dal movimento franoso che ha interrotto da ieri l’autostrada A14 Bologna-Taranto tra Vasto Sud e Termoli.

Anas è impegnata da giorni sulle strade della regione dopo la forte ondata di maltempo. Gli interventi necessari sulla rete per ripristinare le normali condizioni di viabilità sono stati stimati in circa un centinaio.

Per gestire l'imponente deviazione del traffico sulla rete stradale ordinaria sono state messe in campo tutte le risorse della struttura territoriale del Molise con l’impiego delle 112 unità dedicate. A supporto della task force locale sono giunte ulteriori 18 unità straordinarie provenienti dalle strutture Anas di Lazio, Sardegna e Calabria per un totale di 130 operatori impegnati h24.

Sono stati schierati 54 mezzi speciali, oltre a mezzi e personale delle ditte di pronto intervento, per garantire il monitoraggio costante dei punti critici e agevolare il deflusso della circolazione lungo gli itinerari deviati.

Anas ricorda che l’attuale chiusura della SS16 Adriatica (dal km 524 al km 535+800) e l’enorme flusso dei mezzi pesanti sulle strade alternative continuano a generare forti rallentamenti.

Nei prossimi giorni potrebbero essere riaperte al traffico la SS16 Adriatica nel tratto compreso tra i km 531,800 e 535, 800 e la SS709 Tangenziale di Termoli tra i km 0,000 e 6, 000 appena le condizioni meteo e i sensori attivi per il movimento franoso lo consentiranno.

Gli itinerari alternativi indicati per l’A14 sono i seguenti.

- Per i soli veicoli leggeri che procedono in direzione di Taranto, una volta lasciata l’autostrada a Vasto sud, percorrere la S.S. 650 “Trignina” – Bivio Trivento, seguire la S.S. 747 direzione Campobasso, S.S. 647 e S.S. 87 direzione Termoli, per rientrare in autostrada A14 a Termoli.

- Per i soli veicoli leggeri in direzione Bologna, dopo l’uscita obbligatoria a Poggio Imperiale, seguire la S.S. 16 Adriatica in direzione Termoli, quindi percorrere la S.S. 87 in direzione

Campobasso, successivamente seguire la S.S. 647 e S.S. 747 – Bivio Trivento per poi entrare in S.S. 650 “Trignina” direzione Vasto con rientro in autostrada A14 a Vasto sud.

- Per i mezzi pesanti in viaggio verso sud, dopo l'uscita obbligatoria a Vasto sud, percorrere la SS650 Trignina in direzione Isernia, quindi la SS85 in direzione Venafro per poi seguire le indicazioni verso Caianello, da cui è possibile entrare sulla A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, per poi proseguire sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa/Bari. Percorso inverso per i mezzi pesanti che viaggiano in direzione opposta, verso nord.

- Per le lunghe percorrenze in direzione Bari, si consiglia di percorrere la A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, immettersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa e proseguire verso Bari.

- Per le lunghe percorrenze verso nord, si consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli, immettersi sull’autostrada A1 Milano-Napoli in direzione Roma e proseguire lungo la A1.

Cronaca: i più letti