Maltempo, Puglia e Basilicata chiedono stato di emergenza. Ciciliano nelle zone colpite
CronacaPassata l’ondata di piogge torrenziali e bufere di neve dei giorni scorsi, è iniziata la valutazione dei danni mentre si cerca ancora l’uomo disperso nel crollo del ponte sul fiume Trigno. Il capo della Protezione civile nelle aree maggiormente danneggiate: "Necessario risolvere isolamento dei comuni sui Monti Dauni"
Passata l’ondata di maltempo, che ha colpito in particolare il Centro e Sud Italia, è inizia la conta dei danni causati dalle piogge torrenziali e le bufere di neve dei giorni scorsi. "Prima di tutto è necessario risolvere l'isolamento dei due comuni, quindi ripristinando immediatamente la viabilità che sarà un ripristino ovviamente parziale, però è assolutamente necessario e già da dopo Pasquetta si riuscirà a organizzare il ripristino della viabilità ancorché parziale", ha detto il capo del dipartimento di Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, durante un sopralluogo a Faeto, uno dei due comuni dei Monti Dauni nel Foggiano colpiti dalla violenta ondata di maltempo che per oltre 48 ore si è abbattuta sul nord della Puglia. Ciciliano a bordo di un elicottero ha sorvolato anche la zona di Roseto Valfortore, l'altro comune isolato a seguito del crollo di parte della carreggiata della strada che collega il comune al capoluogo dauno. Al centro dell’attenzione anche Silvi, dove la frana dei giorni scorsi ha richiesto un impegno straordinario da parte del sistema di protezione civile.
Ciciliano: "Domani riunioni tecniche per soluzioni rapide"
"Ci si sta muovendo anche per dare la possibilità alla fruizione dei mezzi pubblici sia da parte dei cittadini, sia da parte degli studenti per la riapertura delle scuole - ha aggiunto Ciciliano - Domani mattina, nonostante Pasqua, ma non si può certamente aspettare i giorni di festa, ci saranno delle riunioni tecniche per trovare soluzioni nel miglior modo possibile e nella maniera più veloce possibile". "C'è il problema di carattere economico per quanto riguarda le somme urgenze, - ha detto ancora Ciciliano - perché è un problema che è abbastanza comune nei paesi piccoli, perché i danni sono superiori spesso ai bilanci comunali e, insieme al presidente Decaro, stiamo ragionando in una logica di anticipo per fare in modo che poi, con la dichiarazione di stato d'emergenza nazionale, si possa poi rifondere la parte economica dal fondo per l'emergenza nazionale". Per il riconoscimento dello stato di emergenza "c'è da fare un'istruttoria, ovviamente, - ha spiegato Ciciliano - e non riguarda soltanto la regione Puglia, ci sono anche le altre due regioni Molise e Abruzzo che si stanno muovendo in questa direzione".
Ciciliano: "In Molise danni importanti, è un territorio fragile"
"Ci sono dei danni importanti, ci sono tante frane, fortunatamente non grandi, che però interrompono la viabilità. È un territorio fragile, questo già lo sappiamo. Adesso si faranno i conteggi insieme ai tecnici per le valutazioni da farsi per l'eventuale istruttoria per il Consiglio dei Ministri per la dichiarazione dello stato di emergenza. La Regione Molise ha già prodotto un'istanza in questo senso", ha detto ancora Ciciliano dopo una ricognizione in elicottero del territorio del Basso Molise, nella zona di Civitacampomarano, nell'area industriale con la diga del Liscione, la zona di Montenero di Bisaccia con il ponte crollato sul Trigno. Ad accompagnarlo, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti. In Municipio, Ciciliano ha poi incontrato gli amministratori locali con il sindaco Nicola Balice, imprenditori, operatori e residenti delle aree evacuate durante l'emergenza maltempo per fare il punto sulla situazione degli interventi da portare a termine. "Il Dipartimento della Protezione civile - aggiunge - ha già risposto chiedendo in maniera più tecnica quelli che sono gli elementi per fare l'istruttoria nella migliore maniera possibile e nel più breve tempo possibile". "Questa - prosegue - è una ricognizione che ho fatto su tutta la dorsale adriatica su Puglia, Molise e poi in Abruzzo. Abbiamo visto che questa importante pertubazione ha dato seri problemi soprattutto alla viabilità. Fortunamente, anche in questo caso, abbiamo registrato nessun ferito ad eccezione dell'uomo disperso che in questo momento si sta cercando dal ponte sulla statale Adriatica sul fiume Trigno".
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Puglia e Basilicata chiedono lo stato di emergenza
Intanto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha fatto sapere di aver "avviato le procedure per la richiesta dello stato di emergenza perché quello che è accaduto nell'ultima settimana ha purtroppo le caratteristiche di quello che possiamo definire un evento climatico estremo che purtroppo ha determinato danni e disagi in molti territori della Puglia". "La Basilicata fa i conti con i danni dopo l'ondata di maltempo che da giorni sta colpendo senza tregua l'intero territorio regionale", si legge anche in una nota diffusa dall'ufficio stampa della Giunta lucana, in cui si annuncia che il presidente della Regione, Vito Bardi, ha inviato oggi una lettera ufficiale al ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, per richiedere il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale.
P. Civile: "Alto rischio valanghe, massima prudenza"
Intanto la Protezione civile ha lanciato un alert, sottolineando come "le recenti nevicate e il rialzo termico aumenteranno il rischio valanghe, con pericolo particolarmente alto sull'Appennino centrale, nel weekend di Pasqua e Pasquetta". Viene raccomandata "prudenza massima" a chi ha in programma di trascorrere i prossimi giorni di festa in montagna. In particolare, si consiglia di "evitare le zone in quota e i fuoripista", "stare alla larga dai percorsi di scialpinismo e da pendii e quote a rischio", "consultare i bollettini meteo prima di iniziare attività in montagna".