Madre e figlia morte avvelenate a Campobasso, sentiti amici e conoscenti della famiglia

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Sara Di Vita, 15 anni, e sua mamma Antonella Di Ielsi sono decedute poco dopo Natale. Quella che era stata inizialmente identificata come un'intossicazione alimentare potrebbe essere invece stata un avvelenamento. Il nuovo fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, è per duplice omicidio premeditato

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Proseguono le indagini sulla morte, forse per avvelenamento da ricina, di madre e figlia a Campobasso. Sara Di Vita, 15 anni, e sua mamma Antonella Di Ielsi sono decedute dopo essersi sentite male nella loro casa di Pietracatella lo scorso dicembre. Gli inquirenti stanno portando avanti nuovi interrogatori in Questura a Campobasso. La Squadra Mobile della città molisana sta sentendo alcuni amici e conoscenti della famiglia. Nei prossimi giorni inoltre sarà effettuato un nuovo sopralluogo nella casa dove vivevano le due vittime, casa che resta sotto sequestro. Sui due decessi è stata aperta una inchiesta per omicidio premeditato mediante avvelenamento.

Procuratrice invita a cautela

La procuratrice di Larino Elvira Antonelli, titolare della nuova indagine, ha parlato a La Repubblica invitando alla cautela prima di giungere alle conclusioni sul caso. “Non abbiamo ancora nessuna certezza che madre e figlia siano state avvelenate con la ricina - ha precisato -. Dal centro antiveleni di Pavia abbiamo soltanto avuto un’anticipazione sulla non negatività a quella sostanza”. Affermare che madre e figlia siano state avvelenate, quindi, al momento è “azzardato” e infatti sono notizie che “io non ho mai confermato”, ha aggiunto. “Né potrò farlo fino a quando non riceverò l’esito dell’autopsia completo delle conclusioni degli esperti di Pavia”. 

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