"Santone" della comunità del bosco di Gibilmanna fermato per maltrattamenti su minori

Cronaca
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  L'uomo , 59 anni, di origini tedesco-indiane, "santone" di una comunità di una quindicina di persone che vive vicino Cefalù, è finito sotto i riflettori dopo che la Procura dei minorenni di Palermo aveva deciso di allontanare dalla famiglia e trasferire dal nonno due ragazzini, che vivevano con i genitori in comunità, costretti a dormire in un casolare fatiscente su dei materassini senza acqua nè luce. I minori non erano stati vaccinati

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E' finito in carcere per maltrattamenti a minori Shanti Mark Ravikiran Koppikar, 59 anni, il maestro spirituale di origini tedesco-indiane a capo della comunità di discepoli scoperta a Gibilmanna, a pochi chilometri da Cefalù (Palermo), dove un gruppo di una quindicina di persone con due bambini di 7 e 11 anni viveva in condizioni precarie in un casolare abbandonato fra i boschi. I due bambini, che abitavano con la madre, seguace del santone, sono stati allontanati su ordine della procura dei minori e trasferiti nell'abitazione dei nonni materni. Il “Santone” che è stato fermato nella sua villa, dove si era rifugiato, è accusato di concorso in maltrattamento di minori.

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Pm: bimbi costretti a dormire su materassino gonfiabile

Sono quasi tutti tedeschi, fra loro un paio di inglesi, oltre a S.M., l’unica italiana, la giovane madre dei due bimbi, originaria di Cefalù e figlia di imprenditori. Il “Santone” quando è in Sicilia, prende in affitto una villa con tutti i comfort. Mentre la comunità vive nel casolare, senza luce, senza televisione, senza telefoni. Senza mandare a scuola i bambini. Nei giorni scorsi, la Procura di Termini Imerese ha emesso il decreto di fermo che oggi è stato convalidato dal gip di Termini Imerese, che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare.

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Costringeva i bimbi affamati a ronde notturne attorno a casolare

 Il “Santone” della comunità del bosco di Gibilmanna (Palermo) costringeva i bambini ospiti della comunità nel bosco a fare le ronde notturne attorno al casolare, senza acqua e luce, in cui vivevano. I piccoli indossavano delle torce sulla testa ed erano costretti a girare nottetempo per avvertire gli adulti della eventuale presenza di estranei. Inoltre non gli dava da mangiare adeguatamente e non c'erano servizi igienici per i due bambini di 7 e 11 anni, che nel frattempo sono stati allontanati dal casolare in cui vivevano con la madre. I bambini non andavano a scuola, non sapevano leggere né scrivere e contavano a malapena fino a venti. 

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Guru in carcere, pericolo di fuga

A carico di Shanti Mark Ravikiran Koppikar, 59 anni, il maestro spirituale di origini tedesco-indiane con la passione per la vita agiata e le auto sportive, arrestato per concorso in maltrattamenti di minori nei confronti di due bambini di 7 e 11 anni, "c'è un quadro indiziario grave e concordante, tale da giustificare l'adozione della misura precautelare del fermo, ritenuta necessaria anche in ragione  del concreto pericolo di fuga e della gravità dei fatti contestati". Ne sono convinti i magistrati della Procura di Termini Imerese che hanno emesso il fermo poi convalidato dal gip di Termini Imerese (Palermo), a carico del 'Santone' finito in carcere. Un “Santone” che aveva un tenore di vita opposto a quello della comunità di suoi discepoli scoperta dalla procura per i minorenni di Palermo a Gibilmanna. 

"I bambini hanno subito condotte gravemente pregiudizievoli”

L'attività investigativa della Procura di Termini Imerese (Palermo) "ha consentito di delineare un contesto caratterizzato da forme di isolamento e condizionamento psicologico, all'interno del quale i minori avrebbero subito condotte ritenute gravemente pregiudizievoli". Ne sono convinti i magistrati della Procura di Termini Imerese (Palermo) che hanno ascoltato nei giorni scorsi diversi testimoni, tra cui i nonni materni dei due bambini, a cui sono stati affidati i piccoli di 7 e 11 anni. 

Il “Santone” laureato in psicologia

Laureato in psicologia, nel 1997, il 'Santone' è stato iniziato allo sciamanesimo centroamericano. "La sua discendenza indiana appartiene alla casta dei Brahmani Saraswat di Chitrapur, un’antica casta spirituale indiana – si legge nel suo sito – Ha intrapreso la sua ricerca spirituale fin dalla tenera età, venendo introdotto alla tradizione mistica cristiana dal nonno. Fin da giovane, Shanti ha cercato di sperimentare Dio nel Cristianesimo, nell’Induismo e nel Buddismo". Adesso il 'Santone' è finito in carcere. E i bambini sono stati affidati ai nonni.

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