Impressionante incendio nel Canavese: fiamme alimentate dal vento

Cronaca

E'divampato nella serata di mercoledì nell’area delle Vaude, trasformando in poche ore un rogo inizialmente circoscritto in un fronte esteso e difficile da contenere. Solo in mattinata il lavoro dei pompieri ha contenuto il fuoco

 

 

 

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Un vasto incendio boschivo, alimentato dal forte vento, si è sviluppato nella serata di ieri nella zona delle Vaude, nel Torinese, in un'area compresa tra i Comuni di Nole, Vauda e San Carlo Canavese. Il fronte delle fiamme, proprio a causa del vento, si è esteso rapidamente nella vegetazione, sollevando una densa colonna di fumo visibile in gran parte del Ciriacese e persino da Torino, a circa 20-25 chilometri in linea d’aria dalla Riserva naturale della Vauda. Le operazioni dei vigili del fuoco di spegnimento si sono protratte per tutta la notte, con l’obiettivo di arginare l'incendio.

Fiamme contenute solo in mattinata

Nella zona sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco e degli Aib, la polizia locale di Nole e i carabinieri della compagnia di Venaria. Solo nelle prime ore del mattino è stato possibile ottenere un primo risultato nel contenimento delle fiamme, anche se, come ha precisato lo stesso sindaco, l’incendio non è ancora completamente spento. Resta alta l’attenzione soprattutto per le abitazioni, in particolare nel comune di San Carlo, dove il fronte del fuoco continua a destare preoccupazione.

L'ipotesi di un incendio doloso

Secondo quanto riporta il Corriere della sera, l’origine dell’incendio potrebbe essere dolosa. Il fuoco sarebbe stato appiccato lungo la Sp23, nel territorio di Nole, per poi estendersi rapidamente a causa del vento. "Il rogo era inizialmente contenuto, ma in un attimo è diventato indomabile", ha spiegato al Corsera il sindaco di Nole, Luca Bertino, sottolineando come l’allarme sia stato dato da alcuni passanti.

 

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