Lo hanno reso noto la madre e l'avvocato: "Era ex militare, non uno sprovveduto". Il 25enne di Qualiano era disperso da cinque giorni. Aveva fatto perdere le sue tracce dopo un'escursione sulle montagne svizzere. I familiari: “Le ricerche non sono mai partite. Ci dicevano preparate il funerale”
Era disperso da cinque giorni e il suo corpo è stato ritrovato oggi senza vita. Luciano Capasso, il 25enne di Qualiano (Napoli), aveva fatto perdere le sue tracce dopo un'escursione sulle montagne svizzere di Saint Moritz. A darne notizia sono la mamma, Raffaella Grande, e il suo legale, l'avvocato Sergio Pisani. Il ragazzo, che lavorava come autista in un hotel, era uscito per una gita a quota 2700 metri quando, secondo quando si è appreso dalle forze di polizia svizzere, è stato sorpreso da una bufera di neve. Da quel momento si erano interrotte le comunicazioni.
Le parole dell'avvocato
"Luciano non era uno sprovveduto, - ha detto l'avvocato Pisani - anzi era un ex militare, addestrato proprio per sopravvivere in situazioni estreme. Avevamo una geolocalizzazione precisa ma il mal tempo non ha consentito un recupero che stamattina con il sole è stato velocissimo. Mi chiedo se potevano essere utilizzati mezzi quali droni o altro per trovarlo anche nei giorni precedenti nonostante il mal tempo: vanno verificate anche altre circostanze ma ora è il momento del dolore", ha concluo il legale.
I familiari: “Nessun soccorso. Ci dicevano preparate il funerale”
I familiari di Luciano Capasso denunciano "gravi negligenze" da parte delle autorità svizzere riguardo alle richieste di soccorso”. "Le ricerche non sono mai partite e fin dall'inizio della vicenda, giovedì scorso, è stato risposto con sarcasmo a mia madre: 'Preparatevi a un funerale'. Il giorno dopo invece a me hanno detto: 'Rassegnati, non abbiamo una sfera magica', chiudendo poi bruscamente la comunicazione. La loro giustificazione è che avessero problemi con il meteo". Lo ha dichiarato Emmanuel Capasso, fratello del 25enne deceduto. Stesse testimonianze sono contenute anche in un video della testata 'Il Meridiano Live Tv'. "Abbiamo chiesto, per volontà di mia madre, il rientro della salma e che non venga disposta l'autopsia", ha aggiunto.
Fratello Capasso: "Svizzera non avvierà indagini sulla sua morte"
"Le autorità svizzere mi hanno comunicato che non ci sarà alcuna indagine e hanno dato il nulla osta per il rientro della salma, che forse potrebbe già avvenire domani. Non so se sarà aperta un'indagine in Italia, al momento non abbiamo comunicazioni in questo senso", ha riferito il fratello di Luciano, che si trova attualmente in Svizzera confermando che la famiglia ha deciso di "non richiedere l'autopsia sul corpo del giovane".
Polizia svizzera: "Capasso travolto da valanga molto forte"
Secondo quanto comunicato dalla polizia svizzera a fonti legali della famiglia “il giovane sarebbe stato travolto da una valanga di categoria 4”. Secondo le stesse fonti, se così fosse, "la morte del giovane potrebbe essere avvenuta nell'arco di alcuni minuti: una tempistica legata all'eventuale formazione di sacche d'aria. In tal caso i soccorsi, anche se immediati, non avrebbero potuto nulla".
La scomparsa e le ricerche
Nei giorni precedenti al ritrovamento del corpo, a Qualiano, cresceva l’apprensione per la sorte del 25enne. Le condizioni meteorologiche avverse avevano reso impossibili le ricerche, sospese sia via terra sia con l’elicottero. La madre aveva ricevuto una telefonata da Saint Moritz, località dove il figlio lavorava in un hotel, durante la quale un rappresentante delle forze dell’ordine locali le aveva comunicato di prepararsi al peggio. L’ultimo messaggio del giovane risaliva ad alcuni giorni prima, inviato via WhatsApp al fratello. La donna aveva presentato denuncia di scomparsa ai carabinieri di Qualiano, arrivando anche a offrire una ricompensa di 50mila euro e a lanciare un appello pubblico a chiunque potesse contribuire alle ricerche.