La notizia della sua scomparsa è stata resa nota ieri sera dalla trasmissione Quarto Grado e si è diffusa stamani a Trieste tra i tanti amici, rimbalzando sui social. Sterpin è stato l'ultimo a sentire al telefono Liliana la mattina in cui è scomparsa
È morto Claudio Sterpin, l'uomo legato a Liliana Resinovich, la donna scomparsa a Trieste il 14 dicembre 2021 e ritrovata morta il 5 gennaio successivo nel boschetto dell' ex Opp. Sterpin, ex maratoneta, aveva 86 anni ed è morto a Trieste, all’ospedale di Cattinara, dove era ricoverato da lunedì. La notizia della sua scomparsa è stata resa nota ieri sera dalla trasmissione Quarto Grado e si è diffusa stamani rimbalzando sui social. Sterpin è stato l'ultimo a sentire al telefono Liliana la mattina in cui è scomparsa ed ha sempre sostenuto di avere una relazione affettuosa con lei che si sarebbe presto realizzata in una convivenza se non fosse scomparsa prima. "Purtroppo è mancata una persona che ha sempre combattuto perché si sapesse la verità e non ha mai cambiato idea - il commento del fratello di Liliana, Sergio Resinovich -. Ha sempre seguito la sua strada e le sue dichiarazioni mai state smentite".
La battaglia per la verità
Quella di Claudio Sterpin è stata una battaglia cominciata poco dopo la scomparsa di Liliana e conclusasi ieri, condotta con interviste tv, dichiarazioni alla stampa, appelli, per affermare il sentimento che - a suo dire - li legava. Una posizione sempre smentita dal marito della donna, Sebastiano Visintin, che non ha mai creduto a un legame tra i due. Visintin e Sterpin negli ultimi anni sono stati costantemente al centro di dibattiti e confronti, con aspre accuse reciproche poi diventate anche battaglie giudiziarie. Solo poco tempo fa Sterpin aveva dichiarato: "Sono in ebollizione da anni. Perché non credo l'artefice sia stato Sebastiano, non credo sia stato lui ad ucciderla ma lui sa benissimo chi è stato". Tra le ultime uscite pubbliche di Sterpin, c'è stata una manifestazione davanti al tribunale di Trieste lo scorso dicembre, un sit in con amici e parenti della Resinovich. Lì aveva tenuto stretta tra le mani una grande foto di Liliana ribadendo: "Serve arrivare presto alla verità".