Bimbo con cuore danneggiato, legale: "Per il Bambino Gesù non è più trapiantabile"

Cronaca

Ci sono pareri discordanti sulle condizioni del piccolo cui è stato trapiantato un cuore arrivato "bruciato" e che ora attende un nuovo organo. L'ospedale Bambino Gesù di Roma ha dato parere negativo sulla trapiantabilità mentre per l'ospedale Monaldi di Napoli il bimbo non sarebbe mai uscito dalla lista trapianti e resterebbe per questo ancora operabile

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Resta in lista per un altro trapianto di cuore, in Italia e all'estero, il bambino di due anni e quattro mesi, ricoverato nell'ospedale Monaldi, dopo il trapianto di un cuore danneggiato, avvenuto il 23 dicembre scorso. "Ci hanno comunicato dalla Direzione del Monaldi che il Bambino Gesù ha dato parere negativo sulla trapiantabilità, ma secondo il medico che ha operato il bambino al Monaldi, il bambino è ancora trapiantabile”. Lo ha detto all'AGI l'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, che ha richiesto nei giorni scorsi un parere terzo sulla possibilità di effettuare un altro trapianto dopo circa cinquanta giorni. “Quindi quanto meno fino a lunedì il bambino rimarrà in lista trapianti. Lunedì poi si aggiorneranno sulla questione", ha spiegato il legale. Le opinioni contrastanti tra i due ospedali in questione stanno creando caos attorno a questa vicenda mentre le condizioni del piccolo, il cui cuore destinato al trapianto era arrivato "bruciato", dopo essere stato conservato e trasportato nel ghiaccio secco, restano critiche ma stabili. Oggi l'Azienda ospedaliera dei Colli, da cui dipende la struttura del Monaldi, ha confermato che non sono state rese note ufficiali sulle "condizioni cliniche del paziente". Per quanto accaduto sono state iscritte nel registro degli indagati sei persone, tra medici e paramedici. 

Le indagini

Tra gli indagati, rientrano i componenti delle equipe che ha effettuato il trapianto a Napoli. Al momento per tutti il reato ipotizzato è "lesioni colpose". Intanto, l'attenzione degli inquirenti intanto si sta anche concentrando sulla decisione di sospendere il servizio trapianti pediatrici adottato dalla direzione dell'ospedale Monaldi dopo la denuncia presentata dai genitori del bambino.

Schillaci: "Verrà fatta chiarezza"

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha assicurato che "verrà fatta chiarezza" sulla vicenda che ha coinvolto il bambino di due anni a Napoli. Schillaci ha risposto ai giornalisti dopo il suo arrivo alla Direzione nazionale di Fratelli d'Italia, in corso al Centro Congressi di via Palermo a Roma. Sulla vicenda sono in corso verifiche per ricostruire quanto avvenuto e accertare eventuali responsabilità.

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Fico: "Attendo risultati ispezione"

Sulla vicenda si è espresso anche il presidente della Campania, Roberto Fico. "Non entro nella questione medica - ha detto riferendosi ai diversi pareri medici su un nuovo trapianto di cuore al bambino - Esprimo la mia vicinanza e di tutta la giunta e della regione Campania alla famiglia e al piccolo per questa vicenda dolorosissima e terribile. Come sapete io ho attivato il massimo livello dei poteri ispettivi e istruttori che competono alla Regione Campania, ho scritto ufficialmente alla Direzione generale Salute che ha attivato immediatamente tutto quello che era nelle proprie possibilità". E ha aggiunto: "Quindi aspetto le risultanze di tutto quello che troveranno, recupereranno, chiederanno al Monaldi". 

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