#cuoriconnessi, progetto di Unieuro e Polizia di Stato, celebra il suo decimo anniversario

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#cuoriconnessi

Il progetto di sensibilizzazione realizzato da Unieuro, in collaborazione con la Polizia di Stato, continua il suo percorso per promuovere un uso consapevole della rete e della tecnologia. In occasione del Safer Internet Day è stato presentato il settimo volume della collana di libri firmata dallo scrittore Luca Pagliari: al suo interno storie di ragazzi, di genitori e degli agenti di Polizia che ogni giorno lavorano per la sicurezza della rete

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Michela è tornata a sentirsi libera grazie all'aiuto dei genitori e della psicoterapia: giorno per giorno, senza accorgersene, lo smartphone l’aveva esclusa dal mondo reale. Bryan si era rifugiato nel mondo virtuale per trovare la ragazza che aveva sempre sognato, creandola lui stesso con l’intelligenza artificiale. Aveva trovato la perfezione, ma solo in apparenza: non esiste amore tra un chatbot e un essere umano. Nello e Katia hanno perso il figlio Alessandro, 13 anni, a causa del cyberbullismo. Genny e Ciro stavano per cadere in un’altra delle molte trappole nascoste nei meandri del web: si sono salvati dalla rete di un pedofilo che si muoveva online grazie all’intervento dei genitori e della Polizia di Stato.  Queste sono solo alcune delle testimonianze raccolte nel settimo libro di #cuoriconnessi, l’iniziativa di sensibilizzazione sui temi del cyberbullismo e per promuovere un uso responsabile della tecnologia, nata nel 2016 e realizzata da Unieuro in collaborazione con la Polizia di Stato. Per il suo decimo compleanno, #cuoriconnessi ha scelto il payoff “10 anni di tecnologia con il cuore” e in occasione del Safer Internet Day, ha realizzato due eventi, uno dedicato ai ragazzi e l’altro ai genitori con un unico obiettivo: ricordare che la tecnologia funziona davvero solo quando è connessa alle persone e al loro lato più umano.

I primi 10 anni di #cuoriconnessi in numeri

In 10 anni #cuoriconnessi ha ormai raggiunto più di sette milioni di contatti, promuovendo un uso consapevole dei device connessi alla rete e diffondendo quelli che dovrebbero essere valori centrali per una società moderna e civile. Il progetto è oggi una vera e propria piattaforma di comunicazione: incontri online e in presenza (a cui hanno partecipato più di 600mila studenti), un canale YouTube dedicato (che ha superato i 5 milioni di visualizzazioni), il sito web cuoriconnessi.it, documentari con testimonianze di adolescenti e la già citata collana di libri firmata dallo scrittore Luca Pagliari, con 2,5 milioni di copie che hanno raggiunto scuole, insegnanti e famiglie.

Il settimo libro di #cuoriconnessi: “Per ricordarsi dell’altro, promuovere un mondo di relazioni reali e non solo virtuali”

Il settimo volume della collana #cuoriconnessi è disponibile gratuitamente senza alcun obbligo di acquisto negli oltre 500 punti vendita Unieuro, nei 20 Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale e delle Comunicazioni (COSC) di tutta Italia e, in versione digitale, sui principali ebook stores, oltre che sul sito cuoriconnessi.it (sempre gratuitamente e senza dover rilasciare alcun dato). Come spiega Pagliari nell’introduzione, l’obiettivo è sempre lo stesso: “Ricordarsi dell'altro, promuovere un mondo di relazioni reali e non solo virtuali, educare i ragazzi e non solo a ‘perdersi’ tra le pagine di un libro, perché come diceva Francis Scott Fitzgerald ‘Questa è la parte più bella della letteratura: scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali, che non sei solo o isolato da nessuno. Tu appartieni’”.

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Il Safer Internet Day e #cuoriconnessi

Le storie del settimo volume della collana sono state presentate il 10 febbraio, in occasione del Safer Internet Day (SID), la giornata mondiale per la sicurezza in rete.  Due gli eventi durante la giornata all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. Al mattino la tradizionale sessione dedicata agli studenti con 1200 ragazzi presenti in sala e oltre 241.000 collegati in streaming da tutta Italia. Alla conduzione, insieme al giornalista Luca Pagliari, si sono alternati due content creator, Emily Shaqiri e Alessandro Tomatis. Nella prima parte della mattinata sono intervenuti il Direttore della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica Ivano Gabrielli e Bruna Olivieri, Country Manager di Unieuro che hanno voluto trasferire vicinanza ai ragazzi e alle loro problematiche, ribadendo l’impegno congiunto nell’ascolto, nella sensibilizzazione a questi temi e nel favorire il dialogo intergenerazionale per far sentire i ragazzi meno soli.  Sul palco è intervenuta anche Iris di Domenico, giovane content creator e speaker radiofonica, che ha condiviso il suo percorso di rinascita dopo episodi di bullismo e il suo punto di vista sul mondo digitale, in una prospettiva vicina ai suoi coetanei.  Nel pomeriggio, per la prima volta, un incontro gratuito e aperto al pubblico rivolto a genitori e adulti dal titolo: “Siamo davvero connessi?”, pensato per approfondire le dinamiche del mondo online e delle nuove tecnologie e provare a comprendere meglio il rapporto dei ragazzi con il digitale e la rete. Nella prima parte dell’evento sono intervenuti Vittorio Pisani, Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e Bruna Olivieri, Country Manager di Unieuro, che hanno sottolineato l’impegno condiviso nella promozione di una cultura digitale più responsabile. Si sono poi alternati sul palco contributi di esperti provenienti da ambiti diversi: Gianluca Dradi, Dirigente Scolastico del Liceo Artistico e Musicale “Nervi-Severini” di Ravenna, Vincenzo Schettini, divulgatore scientifico e fondatore del canale YouTube "La fisica che ci piace” che ha portato il punto di vista di chi ogni giorno dialoga con le nuove generazioni attraverso il linguaggio della scienza; Enrico Teta, psichiatra specializzato nelle dipendenze, incluse quelle digitali, che ha offerto una prospettiva clinica sulle dinamiche del comportamento online. A chiusura dell’incontro è intervenuto Alessandro Ferrari, padre di Thomas, protagonista di una storia a lieto fine legata al progetto #cuoriconnessi, portando una testimonianza personale che ha evidenziato l’importanza dell’ascolto e del supporto nelle situazioni di difficoltà.

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