Milano, il prete influencer Alberto Ravagnani lascia il ministero sacerdotale

Cronaca
Instagram @donalberto_rava

Don Rava, come lo chiamano i ragazzi con cui lavora, era finito al centro delle polemiche dopo la collaborazione sui social con una marca di integratori. A rendere nota la decisione è stato il vicario generale dell'Arcidiocesi di Milano: “La sofferenza che una simile decisione provoca in tante persone può diventare anzitutto occasione di preghiera e di affidamento al Signore”, si legge nella nota di monsignor Agnesi

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Don Alberto Ravagnani, il prete "influencer", lascia il sacerdozio. Con oltre 280mila follower su Instagram e più di 130mila su Tiktok, don Rava (così lo chiamano i giovani che lo seguono) era diventato famoso sui social per la sua giovane età e la scelta di dedicare la sua vita alla Chiesa. A dare la notizia è il vicario generale dell'Arcidiocesi di Milano, mons. Franco Agnesi: "Carissimi, è doveroso condividere con voi che don Alberto Ravagnani ha comunicato all'arcivescovo la decisione di sospendere il ministero presbiterale. Con oggi non svolge più il compito di Vicario Parrocchiale e di Collaboratore della Pastorale Giovanile diocesana”.

La nota

Nella nota del vicario dell'Arcidiocesi ambrosiana è contenuto poi un invito alla comunità parrocchiale, esprimendo anche il desiderio dell’ormai ex sacerdote a non abbandonare le iniziative avviate. “La sofferenza che una simile decisione provoca in tante persone - scrive monsignor Agnesi nella nota - può diventare anzitutto occasione di preghiera e di affidamento al Signore. Nello stesso tempo chiede alla nostra comunità parrocchiale e diocesana di continuare ad accompagnare coloro che hanno condiviso in questi anni proposte educative, liturgiche e spirituali". E conclude: "In particolare, la Parrocchia di San Gottardo, con la cura dei Presbiteri, continuerà a proporre l'adorazione eucaristica del giovedì sera, che rappresenta per tanti giovani un appuntamento prezioso e ricercato di preghiera, di riconciliazione e di fraternità".

Don Rava e i social

Dopo anni di lavoro con i giovani di San Gottardo al Corso, chiesa situata nel pieno centro di Milano, la fama di don Alberto era cresciuta sempre di più, attirando non solo i ragazzi della sua parrocchia ma anche follower da tutta Italia. Nato a Brugherio, in provincia di Monza e Brianza, nel 1993, era stato ordinato sacerdote nel 2018. La sua “carriera” parallela sui social aveva avuto inizio nei primi mesi della pandemia: prima con dei video su YouTube “per stare accanto alle persone durante il covid”, come lui stesso racconta in un video pubblicato su Instagram dopo l’annuncio della decisione di lasciare il sacerdozio, poi con gli altri social. Nel reel don Alberto non commenta la decisione: riassume la propria vita parlando delle scelte fatte e di quelle ancora da fare ma non dà alcun tipo di spiegazione. 

La bufera sugli integratori

Nel video-riassunto pubblicato su Instagram l’ex sacerdote fa solo un breve accenno alla vicenda degli integratori, un caso esploso a settembre 2025 e che lo ha investito pesantemente. Don Rava aveva girato un reel sui social in collaborazione con un'azienda nel quale pubblicizzava degli integratori con lo slogan “Santo sì, ma anche sano”. Pur avendo assicurato che tutti i proventi sarebbero stati destinati a opere di bene, il prete era stato aspramente criticato dagli utenti che lo accusavano di aver “oltrepassato il limite” e di essere “imbarazzante”. 

Instagram @donalberto_rava

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