Franco Amoroso era stato costretto, alcuni giorni fa, a sdraiarsi sul pavimento del pronto soccorso per la mancanza di letti e barelle. L'uomo si è spento nella sua abitazione, in seguito a un aggravamento delle sue condizioni di salute già precarie
Franco Amoroso è morto a Senigallia in seguito a un aggravamento delle sue condizioni di salute già precarie. Il paziente oncologico di 60 anni era diventato suo malgrado il simbolo delle criticità della sanità pubblica. Era stato costretto, alcuni giorni fa, a sdraiarsi sul pavimento del pronto soccorso della città per la mancanza di letti e barelle.
La storia
Originario di Treviso, ma residente da tempo a Senigallia, Amoroso combatteva contro la recidiva di un tumore al colon. Nonostante fosse in procinto di iniziare una nuova terapia all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona, il peggioramento del quadro clinico non gli ha permesso di accedere in tempo alle cure. Il suo caso era scoppiato dopo la denuncia della moglie Cecilia, che aveva diffuso il racconto di quelle ore drammatiche passate in attesa in ospedale: Amoroso, impossibilitato a restare seduto per il dolore, si era dovuto sdraiare su una coperta posizionata a terra nel corridoio del presidio sanitario. Un episodio che aveva spinto il direttore generale dell'Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ancona, Giovanni Stroppa, a presentare scuse ufficiali e ad avviare verifiche interne. Scuse che la vedova ha fermamente respinto. L'Ast ha fatto sapere che gli esiti dell'indagine interna, inizialmente previsti per questi giorni, saranno resi noti in un secondo momento in segno di rispetto per il lutto.