Oltre 300 persone sono state tratte in salvo dopo l'affondamento del traghetto al largo di Brasilan
L'affondamento di un traghetto con a bordo oltre 350 persone ha causato almeno 18 morti nelle Filippine, ha dichiarato la guardia costiera dell'arcipelago del Sudest asiatico aggiungendo che sono in corso le ricerche di 24 persone disperse. L'imbarcazione aveva segnalato problemi tecnici poco dopo la mezzanotte di domenica, prima di affondare. Un ufficiale di bordo è riuscito a lanciare l'allarme, consentendo alle autorità di attivare i soccorsi e inviare diverse unità sul posto.
Corsa ai soccorsi
La Mv Trisha Kerstin 3 ha lanciato un segnale di soccorso mentre viaggiava da Zamboanga City, sull'isola di Mindanao, all'isola di Jolo, a circa 150 chilometri di distanza. Nel primo pomeriggio risultavano già salvate 317 persone. Ronalyn Perez, rappresentante dei servizi di soccorso di Basilan, ha spiegato che le squadre di emergenza stanno affrontando notevoli difficoltà nel gestire l'alto numero di sopravvissuti. "La vera sfida risiede nel numero di pazienti in arrivo. Al momento siamo a corto di personale", ha dichiarato all’Afp, precisando che almeno 18 persone sono state trasferite in un ospedale della zona.
Nell'arcipelago filippino, composto da oltre 7.100 isole, i traghetti rappresentano uno dei principali mezzi di trasporto per milioni di cittadini, ma spesso versano in condizioni precarie e sono soggetti a controlli sporadici. L'imbarcazione coinvolta, lunga 44 metri e dotata di tre ponti, è affondata nel cuore della notte a circa cinque chilometri a est dell’isola di Baluk-Baluk, nella provincia di Basilan.
In corso un'indagine per comprendere le cause dell'incidente
Le autorità hanno aperto un'indagine per chiarire le cause del naufragio. La portavoce della Guardia Costiera, Noemie Cayabyab, ha riferito in un'intervista televisiva che diversi sopravvissuti hanno descritto un mare agitato al momento dell'incidente.