Coinvolti nell'inchiesta sarebbero anche due cittadini colombiani, Sebastian Castillo e Jhonny Benavides oggi irreperibili, qualificati come gli "sciamani" che hanno materialmente gestito il rituale
Sono cinque le persone iscritte a vario titolo nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Alex Marangon, 26enne di Marcon (Venezia) trovato morto il 2 luglio 2024 sul greto del fiume Piave, nel Trevigiano, dopo un rito sciamanico. A riportare la decisione della Procura della Repubblica di Treviso sono oggi alcuni quotidiani locali. Coinvolti nell'inchiesta sarebbero anche Andrea Zuin, 48 anni, e la compagna, Tatiana Marchetto (40), (organizzatori dell'evento al quale Alex partecipò), Alexandra Da Sacco, moglie del proprietario dell'abbazia in cui si tenne l'incontro, e due cittadini colombiani, Sebastian Castillo (28 anni) e Jhonny Benavides (39 anni), oggi irreperibili, qualificati come gli "sciamani" che hanno materialmente gestito il rituale.