Scuola, riparte Mr. Soldino: il progetto per educare i bambini al denaro

Cronaca

Oltre 100 le scuole italiane interessate al progetto dal valore sociale: "Capire come gestire i soldi e come raggiungere l'autosufficienza, limita, una volta adolescenti, comportamenti a rischio". L'iniziativa, che parte dal Veneto, coinvolge anche i genitori e fa tornare di grande attualità la paghetta settimanale

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Riparte "Mr. Soldino", il progetto volto a educare, dal punto di vista finanziario, bambini e genitori. Si tratta di un libro da colorare che insegna ai più piccoli il valore del risparmio e lo fa in modo divertente attraverso le storie emblematiche di quattro bambini con altrettanti profili diversi. C'è Marco il Risparmiatore, Anna la Saggia, Pietro lo Spendaccione e Lucia la Sfortunata, alla quale i ladri rubano tutti i soldini della paghetta settimanale. "L'interesse - spiega Simone Costenaro, Ceo di Assicuratore Facile e ideatore dell'iniziativa - è sempre più crescente. Dopo le esperienze in diversi istituti italiani, oltre 100 scuole, sparse su tutto il territorio nazionale, hanno espresso interesse verso di noi. Una crescita esponenziale che ci fa ovviamente piacere, anche perché riteniamo che il valore sociale di quello che proponiamo è rilevante".

Mr. Soldino

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Sono spiegate tre tecniche per non restare mai senza soldi, concretizzate in tre box diverse: la tecnica del portamonete per i piccoli desideri, dove riporre i propri risparmi per le piccole spese di tutti i giorni, la tecnica del salvadanaio per i grandi desideri, dove mettere i soldini per realizzare qualche progetto futuro, come comprare una nuova macchinina, e la tecnica della cassaforte dei sogni, pensata per i sogni futuri e anche un po' più grandi. "Con un linguaggio adatto - sottolinea Costenaro - il progetto dà la possibilità ai bambini di conoscere il valore del denaro, di capirne il senso e di far propri principi che serviranno nel corso della propria vita". Il rapporto OCSE-PISA, che misura l'alfabetizzazione finanziaria degli studenti, colloca l'Italia al 12esimo posto, su un campione di 20 Paesi, con il 20,9 per cento dei giovani che si trova al livello uno, che equivale a una conoscenza finanziaria insufficiente (contro una media OCSE di 14,7 per cento), e con appena il 4,5 per cento che si posiziona invece al livello 5, il più alto (contro una media OCSE del 10,5 per cento). Il progetto coinvolge anche le famiglie, proprio perché solo un patto fra le varie agenzie educative può rendere migliore una comunità: "Il nostro intento - conclude Costenaro - è far capire ai genitori quanto sia importante dare ai propri figli una paghetta settimanale. Non importa la somma, importa invece far capire che quelle sono le possibilità in base alle quali poter autogestirsi e, pian piano, raggiungere gli obiettivi desiderati".

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