Terremoto nelle Marche, secondo Ingv nessun rischio tsunami

Cronaca

"Non si registrano criticità puntuali" nelle zone delle Marche dove è stato più forte il terremoto di questa mattina. Lo ha confermato il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Il coordinatore del centro allerta tsunami di Ingv, Alessandro Amato, ha confermato che allo stato attuale "il rischio non c'è"

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Dopo le due scosse di terremoto molto forti percepite poco dopo le 7 in particolare in varie zone delle Marche, il sistema di allerta tsunami ha diramato un messaggio informativo per attivare i controlli. "Appena 6 minuti dopo il sisma - ha spiegato il coordinatore del centro allerta tsunami di Ingv Alessandro Amato - il Centro allerta tsunami ha diramato un messaggo di informazione, che non è un messaggio di allerta ma informa che c'è stato il sisma per attivare i controlli lungo le coste". "Non si registrano criticità puntuali" nelle zone delle Marche dove è stato più forte il terremoto di questa mattina. Lo ha confermato il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Parlando a Sky TG24, Curcio ha sottolineato che "per ora non registriamo danni infrastrutturali ma ovviamente la caduta di qualche cornicione, di qualche elemento non strutturale che per fortuna non hanno colpito nessuno e le verifiche sono ora in corso". E sul rischio tsunami ha aggiunto: "La magnitudo è abbastanza bassa rispetto a quella profondità per poter generare un'onda di tsunami. Il sisma è imprevedibile di per sé - ha concluso - quindi non dobbiamo abbassare mai la guardia". (TERREMOTO MARCHE, SCOSSA MAGNITUDO 5.7: GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA)

Il sistema di allerta tsunami

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Amato ha quindi confermato che, allo stato attuale, "il rischio non c'è". E ha aggiunto: "Ci sarebbe stato con una magnitudo più grande di 6.5. Il messaggio che abbiamo diramato si attiva per terremoti di 5.5 in mare o lungo la costa nel Mediterraneo. Se ci fosse stato uno Tsunami si sarebbe sviluppato pochi minuti dopo". Il messaggio informativo sul rischio tsunami, come ha spiegato Alessandro Amato di Ingv, si basa nei primissimi momenti sui dati del sisma. Successivamente vengono guardati i dati registrati dai mareografi dell'Ispra collegati al centro dell'Ingv e viene verificato minuto per minuto l'andamento del mare per confermare o cancellare la segnalazione, spiega l'esperto dell' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. "Il messaggio diramato stamane - ha sottolineato il coordinatore del centro - non è di allerta che ci potrebbe essere invece con scosse più forti". Il sisma di stamane di fronte alle Marche di magnitudo 5.7, è avvenuto a circa 15-20 chilometri dalla costa italiana, riferisce l'esperto, e le repliche immediatamente successive alla prima scossa dureranno ancora. "Vediamo come evolve nelle prossime ore", ha concluso. 

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