Alluvione nelle Marche, continuano i soccorsi: 1.163 interventi dei vigili del fuoco

Cronaca

Dopo una notte senza esiti positivi, non si fermano le ricerche dei vigili del fuoco per trovare le due persone ancora disperse. Piero Farabollini, presidente dell’Ordine dei Geologi delle Marche, ha dichiarato: “Questo è il momento di rimboccarci le maniche e lavorare fattivamente perché tutto questo non accada mai più”

 

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Proseguono le operazioni di soccorso nei territori delle Marche colpiti dall’alluvione dei giorni scorsi. Sono 400 i vigili del fuoco impegnati, con rinforzi dal Friuli, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria, per prestare soccorso alla popolazione, per rimuovere il fango, liberare le strade, tagliare gli alberi abbattuti e per gli allagamenti: 1.163 gli interventi effettuati. Intanto proseguono incessantemente le ricerche, dopo una notte senza esito, delle due persone disperse nella zona di Barbara, il piccolo Mattia e una donna di 56 anni: squadre a terra, unità cinofile, sommozzatori, esperti in topografia applicata al soccorso e droni al lavoro.

Servono interventi per mettere in sicurezza il territorio

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“Abbiamo smesso da poche ore di contare le vittime della tragedia che ha colpito la nostra regione lo scorso 15 settembre. È arrivato il momento di rimboccarci le maniche e lavorare fattivamente perché tutto questo non accada mai più. Come abbiamo già detto in precedenza, non possiamo evitare fenomeni estremi come gli oltre 400 millimetri di pioggia caduti in poche ore, quello che però è in nostro potere evitare è che i fiumi e i torrenti straripino in prossimità dei centri abitati”. Lo sottolinea Piero Farabollini, presidente dell’Ordine dei Geologi delle Marche. “Gli interventi necessari per mettere in sicurezza il territorio li conosciamo molto bene, come Geologi delle Marche ribadiamo da anni la loro urgenza (anche dopo gli eventi del 2014 quando sempre a Senigallia il Misa uscì dagli argini provocando la morte di tre persone), non sempre ascoltati, il nostro auspicio è che questa sia la volta buona”, conclude Farabollini.  

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