Prato, rimase incinta di un allievo minorenne: confermata la condanna in appello

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La sentenza è arrivata dopo l'udienza tenutasi questa mattina davanti alla Corte di Firenze. La pena, 6 anni e 6 mesi, è stata ridotta di 15 giorni. Assolto invece il marito con formula piena per essersi attribuito la paternità del neonato

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Confermata in appello la condanna per la donna, oggi 34enne, che nel 2018 ebbe un figlio da un 15enne a cui dava lezioni private di inglese. La sentenza della Corte di Firenze ha confermato la condanna per atti sessuali e violenza sessuale per induzione su minore, riducendo di solo 15 giorni la pena di 6 anni e 6 mesi inflitta in primo grado a giugno 2021. Riduzione legata a un'accusa di violazione di domicilio per una visita compiuta a casa del minore all'epoca dei fatti. La Corte ha invece ribaltato la posizione del marito, condannato in primo grado a 1 anno e 8 mesi per essersi attribuito la paternità del neonato, assolvendolo con formula piena.

La sentenza

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La sentenza è arrivata dopo un'unica udienza tenuta questa mattina davanti alla Corte di appello di Firenze e al termine di una camera di consiglio durata circa un'ora e mezzo. Il dispositivo è stato letto dal presidente Anna Maria Sasso e le motivazioni verranno rese note tra 90 giorni. I coniugi sono arrivati stamani, accompagnati dai loro legali, al palazzo di giustizia di Firenze e hanno assistito a tutta l'udienza e alla lettura della sentenza, poi sono usciti senza rilasciare dichiarazioni. La procura generale, con il sostituto Pietro Ferrante, aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado con un aggravio di tre mesi di condanna per la donna. I difensori, gli avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri, hanno chiesto l'assoluzione per la loro assistita anche in Corte di appello. "Siamo contenti per il risultato di un padre che non ha fatto altro che regalare il suo amore per un neonato”, hanno commentato all'uscita i due legali. Il marito in primo grado era stato condannato perché, secondo l’accusa, era a conoscenza del fatto che sua moglie avesse concepito il figlio con lo studente minorenne. “Certamente ci aspettavamo qualcosa di più per la moglie, siamo in attesa delle motivazioni. Siamo convinti della bontà della nostra ricostruzione e faremo ricorso in Cassazione".

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