Green pass, proteste da Nord a Sud ma l'Italia non si ferma. Salta il blocco a Trieste

Cronaca
©Ansa

Dal Piemonte fino al Lazio e alla Sicilia, registrati disagi: ma l'Italia non si è fermata. A Trieste oltre 5mila persone si sono raggruppate davanti al Varco 4, ma l'attività dello scalo è proseguita quasi regolarmente. Hanno retto anche i porti di Ancona e Genova, nonostante alcuni blocchi

Scioperi nelle aziende, proteste nei porti, disagi nei trasporti, ma nessun blocco. Questo il riassunto della prima giornata di obbligo di Green pass anche al lavoro. Manifestazioni in tutto il Paese, da Nord a Sud. A Roma, 7mila in piazza. Intanto, i certificati di malattia aumentano del 23,3% rispetto a venerdì scorso (LE FOTO DELLE PROTESTE - TUTTE LE NEWS LIVE).

Le proteste a Trieste

approfondimento

Green Pass, dal taglio di ferie e stipendio alle esenzioni: le regole

Dopo le tensioni della settimana appena trascorsa, gli occhi erano puntati su Trieste. Alla fine il temuto blocco del porto non c'è stato, ma la manifestazione si. Circa 5mila lavoratori portuali si sono radunati al porto davanti al varco 4. L'accesso è stato consentito ma molti camion sono tornati indietro perché scoraggiati per la folla. Il leader della protesta, Stefano Puzzer, già in mattinata aveva precisato che "chi voleva entrare per andare a lavorare" poteva farlo. Nel breve incontro con i giornalisti Puzzer ha detto che "il Green pass non è una misura sanitaria ma un ricatto per costringere le persone a vaccinarsi" ed ha spiegato che "si va avanti a oltranza". Ma bisognerà attendere domani per vedere se davvero la protesta "terrà".

Manifestazioni in Trentino Alto Adige e Veneto

La prima giornata in cui vige l'obbligo di Green pass per i lavoratori in Trentino-Alto Adige si è conclusa con due sit-in a Bolzano ed una manifestazione No-Green pass a Trento, un intervento dei carabinieri per un dipendente no pass che rifiutava il divieto d'accesso al suo posto di lavoro e con l'assalto alle farmacie per i tamponi. Scioperi, con adesioni limitate, in alcune grandi fabbriche, qualche manifestazione di piazza, ma nessun blocco significativo anche in Veneto. Traffico regolare delle navi e nessun problema al porto di Venezia. Secondo fonti sindacali, non sono stati più di 4-5 per ogni terminal gli addetti rimasti a casa perchè non vaccinati. Scioperi invece hanno interessato l' Electrolux di Susegana (Treviso), la San Benedetto di Scorzè (Venezia) e le trevigiane Rica e Sipa del gruppo Zoppas.

Criticità in Valle d'Aosta, cortei in Piemonte e Lombardia

approfondimento

Green pass obbligatorio, tutto quello che c'è da sapere. FAQ

In Valle d'Aosta meno dell'1% dei lavoratori delle quasi 300 aziende associate a Confindustria è stato sospeso per l'assenza del Green Pass. Il settore dei trasporti è stato il più colpito con il 4% di assenze da lavoro: sono state registrate "forti criticità" nei collegamenti extra urbani su gomma a seguito della soppressione di diverse corse di Arriva Spa. In Piemonte, manifestazioni di protesta, soprattutto a Torino, ma senza rallentatamenti o blocchi ad attività e servizi. I timori per la tenuta del trasporto pubblico nel capoluogo regionale non si sono tramutati in realtà secondo l'azienda di gestione, la Gtt, anche se fonti sindacali affermano che il personale privo del certificato verde è intorno al 20%. Presidi e cortei anche in Lombardia. A Milano si è tenuta una manifestazione con circa 500 persone all'Arco della Pace e poi verso le 18 si è formato un altro corteo, nato da un presidio in piazza Fontana, in direzione di piazza Duomo dove si sono radunate centinaia di persone. Pochi i disagi per i trasporti, ma traffico intenso.

Liguria tiene, tensioni a Genova

approfondimento

I no pass devono dire grazie ai vaccinati

Anche la Liguria ha superato senza troppi problemi il primo giorno di obbligo di Green Pass al lavoro. A Genova e nei capoluoghi di provincia sono stati regolari i servizi del trasporto pubblico locale. Ci sono state invece tensioni soprattutto al porto di Genova, con i blocchi di alcuni varchi da parte di gruppi contro il Green Pass, ma l'operatività generale del primo scalo italiano ha superato l'esame. 

Proteste nel Lazio, a Roma rose ad agenti

A Roma qualche decina di no pass in mattinata ha tentato di bloccare il traffico in via Labicana, a ridosso del centro. Nel pomeriggio al raduno al Circo Massimo si sono presentati in un migliaio (oltre 10mila per gli organizzatori).  Ma c'è stato spazio anche per un gruppo di manifestanti donne che si sono avvicinate con delle rose in mano e le hanno date alle forze dell'ordine presenti a presidiare la situazione: "È un gesto simbolico", hanno spiegato.

Rose a Polizia a Roma
Le rose donate dalle manifestanti nelle mani della Polizia a Roma - ©Ansa

Marche, stop ad accesso Nord del porto di Ancona

Nelle Marche, invece, proteste anti-Green pass in particolare ad Ancona e a Pesaro. Nessun incidente ma disagi in mattinata sulla Flaminia in ingresso a Nord del capoluogo di regione, con lunghe file di auto e mezzi pesanti, a causa di un sit-in nell'area portuale davanti ai cantieri (150-200 persone tra operai e altri estranee alla portualità) con conseguente stop per quattro ore all'ingresso a Nord dello scalo. L'iniziativa non ha comunque compromesso l'operatività del porto.

Trasporti regolari e pochi disagi in molte Regioni

Cortei con migliaia di persone anche in Emilia Romagna, ma senza particolari disagi. Mezzi regolari e pochi problemi legati alle proteste anche in Toscana. Proteste in Umbria, soprattutto a Terni, dove si sono radunate centinaia di persone. Anche in questo caso, nessun particolare disagio. Nessuna protesta, invece, in Basilicata. Anche in Campania debutto senza problemi. La protesta non attecchisce nemmeno in Calabria, così come in Abruzzo - dove sono raddoppiati i test in 24 ore - e Molise. In Puglia servizi regolari. Unico caso da segnalare è quello delle lunghe code a due dei sette tornelli dello stabilimento siderurgico Acciaierie d'Italia (ex Ilva) di Taranto, a causa di un problema tecnico legato al badge disabilitato degli operai dell'indotto per un errore di comunicazione, che ha creato ritardi nell'avvio dell'attività lavorativa.

Sit-in e proteste in Sicilia e Sardegna

Poche adesioni alle proteste in Sicilia dove, però, si è registrata una data storica per Sigonella: si è tenuto il primo 'sit-in' dell'aeronautica davanti ai cancelli d'ingresso della base militare italiana contro "il certificato verde a pagamento". Il presidio, a cui hanno partecipato alcune decine di manifestanti, è stato promosso dal Sindacato aeronautica militare (Siam), e si è svolto in mattinata. Lunghe file davanti alle farmacie e nei laboratori d'analisi per i tamponi anti Covid, soprattutto per quelli rapidi. Nessun disagio nei porti della Sardegna, dove i lavoratori vaccinati sono oltre il 90%. Solo qualche assenza in più del solito all'azienda sarda trasporti (Arst) della Regione, con 20 corse saltate su 3mila in programma. Corteo di circa 2mila manifestanti a Cagliari.

Cronaca: i più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24