Femminicidi, due vittime e una donna in fin di vita in quattro giorni

Cronaca

Non si ferma l'escalation di violenza. Oggi a Bronte (Catania), un 47enne ha ucciso a coltellate la moglie di 46 e con la stessa arma ha tentato il suicidio. Ieri a Sennori (Sassari) un uomo di 42 anni ha sparato alla compagna 48enne, ferendola gravemente, poi si è tolto la vita, impiccandosi. Domenica scorsa l'omicidio della 27enne Chiara Ugolini a Calmasino, frazione di Bardolino (Verona)

Due donne uccise e una in fin di vita nel giro di quattro giorni. In tutti e tre i casi gli aggressori sono uomini. Si aggrava ulteriormente il bilancio dei femminicidi in Italia nel 2021, con oltre 65 donne vittime di delitti avvenuti in ambito familiare/affettivo. Un dramma che nelle ultime ore ha accomunato tre diverse aree del Paese: domenica l’uccisione della giovane Chiara Ugolini avvenuto nel Veronese, ieri il grave ferimento di Piera Muresu nel Sassarese, oggi la morte di Ada Rotini, nel Catanese. Segno che l’emergenza riguarda tutto lo Stivale, isole comprese.

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Il caso più recente è quello di Bronte, cittadina etnea che conta poco meno di 20mila abitanti. Un 47enne, Filippo Asero, ha ucciso la moglie, di 46 anni, a coltellate e poi ha rivolto l'arma contro se stesso, colpendosi all'addome, nel tentativo di togliersi la vita. L'omicidio è avvenuto nel giorno dell'udienza di separazione della coppia. L'uomo è stato ricoverato nell'ospedale Cannizzaro di Catania. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che indagano coordinati dalla Procura di Catania. La vittima, Ada Rotini, aveva 46 anni, e faceva la badante. Sarebbe stata colpita alla gola con un coltello dal marito. Un anziano è rimasto ferito nel tentativo di difendere la donna. L'uomo, che si era frapposto fra i due, ha riportato una lesione da arma da taglio a un braccio ed è ricoverato nell'ospedale di Bronte. Secondo una prima ricostruzione, l'anziano sarebbe la persona che la vittima assisteva come badante.

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È invece ricoverata in gravi condizioni Piera Muresu, 48 anni, vittima del tentato femminicidio ieri sera a Sennori (Sassari). La donna nella notte ha superato un delicato intervento chirurgico all'ospedale Santissima Annunziata di Sassari: le sue condizioni sono stabili e resta ricoverata nel reparto Rianimazione. Muresuè stata ferita con due colpi di arma da fuoco alla base del collo e a una scapola. Ad esplodere i due colpi, probabilmente con una pistola di piccolo calibro, sarebbe stato il suo compagno, Adriano Piroddu, 42anni, anche lui di Sennori, che poi si è tolto la vita impiccandosi nel garage di casa. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore di Sassari, Paolo Piras, la donna sarebbe stata ferita nel suo appartamento di via Volta, e sanguinante si è trascinata fino al campo sportivo "Basilio Canu", poco distante, per chiedere aiuto alla postazione del 118. "Mi hanno sparato", avrebbe detto agli operatori di Sardegna emergenza, che resisi conto della gravità delle ferite l'hanno trasportata d'urgenza al pronto soccorso di Sassari.

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La tragica escalation di questi ultimi giorni è stata aperta dall’uccisione di Chiara Ugolini, 27 anni. La donna è stata trovata morta, domenica scorsa in serata, in un appartamento a Calmasino, frazione di Bardolino (Verona), una zona collinare sopra il lago di Garda. E' stato il fidanzato, con cui la donna viveva, a scoprire il cadavere, e ad avvertire le forze dell’ordine. L'allarme è scattato perchè la 27enne non si era presentata al lavoro. Per l’omicidio di Chiara Ugolini, è stato arrestato Emanuele Impellizzeri, un 38enne originario di Catania fermato dalla Polstrada, a bordo di una moto, lungo l'autostrada del Sole nei pressi di Firenze Impruneta. Il gip di Firenze Angela Fantechi oggi ha convalidato il fermo e disposto la misura cautelare in carcere per Impellizzeri. Il gip inoltre si è dichiarato incompetente per territorio e quindi trasmetterà gli atti al tribunale di Verona dove un altro gip deciderà se confermare o meno il provvedimento fiorentino. L'uomo, di fronte al gip, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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