Il Papa: non mi è mai passato per la testa di dimettermi

Cronaca

Bergoglio in un'intervista prende le distanze dagli articoli usciti in Argentina che ipotizzavano un suo ritiro dal soglio pontificio

"Una parola può essere interpretata in un modo o in un altro. Sono cose che succedono... E che ne so io?" È un Papa Bergoglio ironico quello intervistato dalla radio cattolica spagnola Cope. Ecco le parole del Santo padre: "Non so da dove hanno preso la settimana scorsa che stavo per presentare le mie dimissioni! Che parola hanno preso nel mio paese? È lì che è uscita la notizia. Dicono che ha abbia fatto scalpore, quando non mi è nemmeno passato per la testa. Di fronte ad interpretazioni che nascono un po' distorte di qualche mia parola, taccio, perchè chiarire è peggio"

Il Papa parla della sua malattia 

Il pontefice racconta dettagliatamente nella lunga intervista, trasmessa stamane nella sua versione integrale, la vicenda dell'infermiere che gli ha "salvato la vita" e già anticipata da Cope sinteticamente nei giorni scorsi. "Queste cose che nascono dai diverticoli... e che ne so... da quelle parti si deformano, necrotizzano... ma grazie a Dio è stata presa in tempo, e mi vedi", spiega Francesco a proposito della sua operazione al colon del 4 luglio scorso, dopo aver risposto scherzando: "Sono ancora vivo". E sull'azione di un infermiere prosegue: "Mi ha salvato la vita! Mi ha detto: 'Deve operarsi!'. C'erano altri pareri: 'No, ma quali antibiotici...', e me lo ha spiegato molto bene. È un infermiere di qui, del nostro servizio sanitario, dell'ospedale del Vaticano.È qui da trent'anni, un uomo di grande esperienza. È la seconda volta nella mia vita che un infermiere mi salva la vita". "La prima volta fu nell'anno '57, quando pensavano che fosse un'influenza, una di quelle epidemie di influenza in seminario, e l'infermiere del seminario mi curava con l'aspirina... - racconta Francesco -. E per gli altri andava bene, ma con me non funzionava e mi portarono in ospedale, e mi tolsero acqua dal polmone. Il dottore disse, non ricordo quanto, diciamo un milione di unita' di penicillina e tante di streptomicina - erano gli unici antibiotici dell'epoca - e, quando se ne ando', l'infermiera disse: 'Il doppio'". E questo mi salvò? "Sì, perchè altrimenti non sarei qui...". Sempre a proposito del suo intervento chirurgico al colon, il Papa conferma che "Era tutto programmato ed è stato reso noto. "Dopo l'Angelus sono andato direttamente, sarà  stata quasi l'una, ed è stato comunicato alle 15.30, quando ero già nei preliminari". "Adesso posso mangiare di tutto, cosa che prima con i diverticoli non si poteva - spiega ancora -. Posso mangiare di tutto... Ho ancora le medicine postoperatorie, perchè il cervello deve registrare che ha 33 centimetri in meno di intestino. E tutto è gestito dal mio cervello, il cervello gestisce tutto il nostro corpo e ci vuole tempo per registrarlo. Però vita normale, conduco una vita totalmente normale". E per dire che cammina, si sforza: "Oggi tutta la mattina in udienze, tutta la mattina".

 

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