Ispra, in Italia cresce bene il riciclo dei rifiuti speciali

Cronaca

Gaia Mombelli

Il rapporto 2019 rivela che nel nostro Paese si recupera materia dal 69% dei rifiuti avviati a gestione, solo il 7,3% è smaltito in discarica. Ma ci sono ancora problemi per i veicoli fuori uso

Si recupera materia dal 69% dei rifiuti speciali avviati a gestione, solo il 7,3% è smaltito in discarica. È questo il dato positivo dell'ultimo Rapporto Ispra sulla gestione dei rifiuti speciali. 

Oltre 10 milioni di tonnellati di rifiuti speciali in Italia nel 2019

Con 10,5 milioni di tonnellate in più prodotte nel 2019, in linea con la crescita del Pil, la produzione di rifiuti speciali in Italia sfiora la cifra di 154 milioni di tonnellate. Il 45,5% è costituito dai rifiuti provenienti dal settore delle costruzioni e demolizioni (oltre 70 milioni di tonnellate). Poco più del 25% deriva dal trattamento rifiuti e attività di risanamento e il 18,9% da attività manufatturiera.

Nel nostro Paese serve ottimizzare i cicli produttivi

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La sfida per la nostra industria è diminuire la quantità di rifiuti speciali attraverso l’ottimizzazione dei cicli produttivi e la ecoprogettazione, applicando tecniche in grado di rendere i prodotti maggiormente riciclabili o facilmente smontabili.
A gestire e produrre la maggior parte dei rifiuti speciali in Italia sono le regioni del Nord, dove il tessuto industriale è più sviluppato:  88,6 milioni di tonnellate (57,6% del dato complessivo nazionale) sono prodotti in quest'area del Paese e oltre la metà degli impianti di gestione operativi si trova al Nord. Soprattutto in Lombardia, dove sono localizzate il 20,1% del totale nazionale.

Direttore Ispra: "Occorre potenziare l'impiantistica"

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Il recupero è molto efficiente soprattutto sui rifiuti speciali da demolizione e costruzione, per i quali l'Italia con un 78,1% si attesta sopra l'obiettivo europeo di recupero (70% entro il 2020). Meno bene per i veicoli fuori uso: siamo al di sotto di quanto richiesto dall'Europa in termini di recupero totale del veicolo con un 84.2%. (84,2% a fronte di un target UE del 95%).
“Il Pnrr rappresenta un’ulteriore occasione per migliorare la nostra capacità di recupero dei materiali cercando di incrementare le prestazioni anche energetiche in campo edilizio – sottolinea il Direttore generale dell’Ispra Alessandro Bratti - Occorre potenziare e migliorare l’impiantistica per raggiungere gli obiettivi europei e per proporci sempre di più come leader a livello europeo nell’economia circolare”.

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