Covid Oristano, vaccini a familiari: medici e infermieri indagati

Cronaca

Sono 15 gli avvisi di garanzia per abuso d'ufficio e peculato, per aver somministrato il vaccino Pfizer a propri familiari, abusando della propria posizione

Quindici persone, tra medici e infermieri, sono indagate dalla Procura di Oristano per abuso d'ufficio e peculato, con l'accusa di aver somministrato il vaccino Pfizer ai loro familiari, abusando così della propria posizione (LIVEBLOG COVID - I NUMERI). Dalle prime ore della mattina sono in corso a Oristano le operazioni di notifica da parte dei carabinieri del Nas di Cagliari, di un'informazione di garanzia, emessa dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Oristano. I dettagli dell'operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa al Comando legione carabinieri Sardegna alle 10.30 di domani, giovedì 15 aprile, alla presenza del procuratore capo Ezio Domenico Basso. 

Le indagini in corso

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Non facevano parte delle categorie fragili e non erano delle fasce di età previste i familiari vaccinati da infermieri e medici ora nel mirino degli inquirenti. Le indagini dei carabinieri del Nas, da quanto si apprende, si sono concentrate sul Punto vaccinale territoriale di Oristano dove i 15 indagati operavano. Nelle scorse settimane sono stati acquisiti gli elenchi e i certificati vaccinali. Analizzandoli gli specialisti dell'Arma hanno riscontrato le irregolarità. Si tratterebbe di un primo filone d'inchiesta. Sotto la lente della Procura, infatti, ci sarebbero altre categorie di soggetti che avrebbero ottenuto il vaccino senza averne diritto. 

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