Covid, Alto Adige inasprisce misure e si allinea al Dpcm

Cronaca

Retromarcia del governatore Kompatscher, che aveva varato solo domenica una versione "soft" delle misure restrittive. Ora anche a Bolzano e provincia ristoranti e negozi chiuderanno alle 18, e dalle 22 alle 5 non si potrà uscire di casa. Chiusi invece bar, geleaterie e pasticcerie

Misure inasprite in Alto Adige per contrastare il coronavirus (LO SPECIALE - IL LIVEBLOG). La Provincia autonoma di Bolzano fa marcia indietro e decide di adeguarsi al Dpcm governativo: da sabato bar, gelaterie e pasticcerie saranno chiusi, mentre ristoranti e negozi (generi alimentari esclusi) dovranno fermare le attività alle ore 18 e non più alle ore 20 o 22 come da ordinanza del governatore. Sarà consentito il take away. In più è stato previsto il coprifuoco con il divieto di uscire dalle ore 22 alle 5 del mattino. I negozi di generi alimentari resteranno chiusi la domenica. Le nuove misure sono state prese la mattina del 29 ottobre dalla giunta provinciale altoatesina presieduta da Arno Kompatscher. L'ordinanza sarà in vigore da sabato 31 ottobre a martedì 24 novembre.

Kompatscher: "Come Germania e Austria"

Il governatore ha annunciato che "a seguito dell'andamento epidemiologico, l'ordinanza (quella di domenica 25 ottobre, ndr) è superata e ci muoviamo in linea con la Germania e l'Austria". Considerando che la prossima settimana le scuole in Alto Adige sono chiuse, Kompatscher ha aggiunto, "la settimana di ferie scolastiche va sfruttava per salvaguardare lavoro e attività economiche principali". Rispetto alla precedente ordinanza la giunta ha deciso di chiudere cinema e teatri, non consentire eventi pubblici e feste private, nonché far svolgere attività per cori e gruppi musicali.

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