Turiste inglesi violentate nel Materano, indagato un ottavo giovane

Cronaca

Riconosciuto su un social network da una delle ragazze stuprate, un altro giovane di Pisticci è diventato l'ottavo indagato per la violenza di gruppo che sarebbe stata commessa la notte tra il 7 e l'8 settembre scorso 

Riconosciuto su un social network e poi denunciato da una delle due ragazzine inglesi violentate, un altro giovane di Pisticci (Matera), è diventato l'ottavo indagato per lo stupro di gruppo che sarebbe stato commesso in una villa alla periferia della frazione di Marconia la notte tra il 7 e l'8 settembre scorso.

Incidente probatorio rinviato

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La nuova iscrizione nel registro degli indagati è alla base delle decisione del gip di Matera Angelo Onorati di rinviare di una settimana l'incidente probatorio che si sarebbero dovuto svolgere ieri mattina nel Palazzo di giustizia della Città dei Sassi. Fino a sabato prossimo, 26 settembre, le due ragazzine, in vacanza in Basilicata, di cui una è originaria, non potranno quindi far ritorno in Inghilterra.

I giovani in carcere

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Con le accuse di violenza sessuale e lesioni personali aggravate e continuate, sono in carcere dallo scorso 11 settembre i quattro giovani arrestati dalla Polizia. Altri quattro sono indagati a piede libero: per riconoscere l'ottavo, come già successo per almeno due degli arrestati, è risultato fondamentale consultare i social. "In numero maggiore di cinque e minore di dieci" avrebbero partecipato allo stupro, secondo quanto scritto nell'ordinanza del gip che ha portato alle misure cautelari. Nelle ultime ore, una delle due ragazzine si è detta convinta che anche l'ottavo indagato sia stato coinvolto nella violenza sessuale e, così, ha presentato una denuncia circostanziata e determinante per il posticipo dell'incidente probatorio.

Le indagini della Squadra mobile di Matera

Intanto proseguono le indagini della Squadra mobile di Matera, con ulteriori accertamenti che, tra l'altro, dovranno chiarire se le due ragazzine, prima di essere violentate, siano state drogate e se uno degli indagati abbia ripreso la violenza con il suo telefono cellulare.

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