Coronavirus, in palestra già vestiti e tennis coi guanti: fitness e sport, le linee guida

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Il ministero dello Sport ha pubblicato sul proprio sito le indicazioni per i centri fitness: distanza minima di 2 metri tra chi si allena e accessi contingentati agli spogliatoi. Per le discipline si sono attivate le singole federazioni: dal golf alle bocce, ecco le raccomandazioni

Distanza minima di due metri tra chi fa sport, arrivare in palestra già vestiti e muniti di buste per raccogliere i propri rifiuti potenzialmente infetti. I tennisti dovranno giocare indossando i guanti, i golfisti recupereranno la pallina con un “congegno” che eviti il contatto con le mani e i giocatori di baseball dovranno abbandonare l’abitudine - importata dagli Usa - di masticare e sputare tabacco sul diamante. I centri fitness e gli sport hanno da oggi le rispettive linee guida da seguire per riprendere l’attività riducendo al minimo la possibilità di contagi da coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE - GRAFICHE). Sul sito del ministero dello Sport sono state pubblicate sia le indicazioni per le palestre e i centri sportivi - dopo un lavoro comune con il dicastero della Salute e la Federazione medico sportiva, con il supporto dello studio Coni-Cip-Politecnico di Torino - sia quelle per le singole discipline, decise insieme alle specifiche federazioni.

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Per quanto riguarda i centri fitness, il ministero chiarisce innanzitutto le linee guida per i lavoratori. In via preliminare si consiglia, dove possibile, ancora l’uso del lavoro da remoto e della formazione a distanza e di soluzioni tecnologiche che consentano di tracciare l’accesso alle strutture. Ogni centro deve inoltre procedere alla valutazione del proprio profilo di rischio. Il suggerimento è poi quello di suddividere gli operatori in gruppi che svolgono la medesima mansione e nei medesimi luoghi. Gli spazi e gli attrezzi devono essere costantemente sanificati, bisogna predisporre un sistema di raccolta dedicato ai rifiuti potenzialmente infetti, come fazzoletti e mascherine, e una segnaletica per evidenziare entrate, uscite e percorsi differenziati.

Limitato l’accesso a spogliatoi e docce

Per tutti, all’interno delle palestre, saranno poi valide le indicazioni di lavarsi e sanificarsi frequentemente le mani, mantenere la distanza interpersonale minima di un metro in assenza di attività fisica e di 2 metri se si svolge attività fisica. Gli indumenti e gli accessori indossati per allenarsi vanno riposti in zaini o borse personali e, una volta a casa, il consiglio è quello di lavarli separatamente. Borracce e attrezzi personali non vanno condivisi con altri e bisognerà arrivare in palestra muniti di buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti e già vestiti “da sport”. Questo aiuterà a limitare l’utilizzo di spogliatoi, docce e servizi igienici, dove è previsto l’accesso contingentato e misure di igiene rafforzate. Sconsigliato anche l’uso degli asciugacapelli comuni.

Ping pong senza toccare il tavolo

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Indicazioni diverse valgono invece per le singole discipline sportive. I tennisti, per esempio, sul campo dovranno indossare un guanto sulla mano “non dominante”, oppure disinfettarla dopo ogni game. Se possibile, evitare di raccogliere la pallina con le mani prima di mandarla all’avversario, ma usare racchetta e piede. Allo stesso modo durante gli allenamenti di ping pong non va toccato il tavolo, e alla fine si lavano con acqua e sapone racchette e palline. Disinfettare è la parola d’ordine anche per le bocciofile: si consigliano partite di allenamento individuali o in coppie (in quel caso con la mascherina), ognuno toglie dal campo le proprie bocce nulle e vanno disinfettati pallino e strumento di misurazione. Nelle piscine i parametri del cloro andranno controllati ogni due ore.

Schermidori in mascherina

La Federbaseball impone invece la mascherina solo nell’area di riscaldamento e in panchina, dove deve essere disponibile gel igienizzante. Le mazze vanno sanificate a fine allenamento, mentre le palle no. Per quanto riguarda il golf, i circoli devono rimuovere dai bunker i rastrelli, e la sabbia va livellata con i piedi o un ferro. Da evitare il contatto con le bandiere del putting green, sui tee vanno pianificate le partenze ogni 12 minuti per 4 giocatori e ogni 10 per 3 giocatori, mentre sui golf cart può salire solo una persona con una sacca. Mascherine, infine, anche per gli schermidori, in attesa di salire in pedana e durante l’assalto, nel caso non si riesca a mantenere l’idoneo distanziamento.

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