Veneto-Emilia Romagna-Friuli, Zaia: "Ok spostamenti tra province confinanti per congiunti"

Cronaca

Intesa raggiunta fra i governatori delle tre Regioni, coinvolta anche la Provincia di Trento che amplia la possibilità di muoversi anche per motivi non relativi al lavoro o alla salute. Per spostarsi servirà comunque portare con sè l'autocertificazione

I residenti di alcune province venete potranno spostarsi anche in Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e nella Provincia di Trento per vedere i loro congiunti in questa Fase 2 dopo il lockdown per l'emergenza Coronavirus. Lo consente un accordo raggiunto dal governatore del Veneto Luca Zaia con i presidenti degli altri tre territori coinvolti. I veneti, ha spiegato Zaia, dovranno spostarsi comunque "con l'autocertificazione per incontrare parenti, fidanzate o fidanzati" (GLI AGGIORNAMENTI LIVE - LO SPECIALE). 

Quali sono i territori coinvolti

approfondimento

Fase 2, il modulo di autocertificazione per spostamenti tra regioni

La possibilità di uscire dalla regione, in Veneto, così come in tutta Italia, era già contemplata per motivi di lavoro e di salute. Ora arriva questa ulteriore possibilità che riguarda la provincia di Treviso per gli spostamenti in quella di Pordenone, la provincia di Venezia per gli spostamenti in quelle di Udine e di Pordenone, la provincia di Belluno per gli spostamenti in quelle di Udine e di Trento, la provincia di Rovigo per gli spostamenti in quella di Ferrara.

Zaia: “Di fatto ho autorizzato tutto”

”Di fatto ho autorizzato tutto”, ha detto Zaia, commentando la sua ordinanza regionale entrata in vigore oggi dopo l'ultimo Dpcm alla quale seguirà, ha annunciato, una circolare relativa al servizio dei buffet negli alberghi e sui mercati all'aperto. "Stiamo anche lavorando ad una serie di attività, che prevediamo siano pronte in settimana - ha aggiunto -, per dare il via libera il 25 maggio o al massimo l'1 di giugno" per i centri estivi dei bimbi e il mondo dei parchi di divertimento”.

Zaia: “Obbligo mascherine fino al 2 giugno"

Zaia ha ribadito l'obbligatorietà di indossare sempre le mascherine. "L'ordinanza - ha spiegato - scade il 2 giugno e poi, se tutto andrà bene, le mascherine dovranno essere solo a disposizione per quando si entra in un luogo al chiuso". Una decisione che Zaia ha preso per evitare "altre possibili reinfezioni e contagi. I nostri tecnici le considerano un salvavita”.

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