Coronavirus, bollettino della Protezione civile: 199.414 casi totali e 333 morti in 24 ore

Cronaca

I decessi sono in totale 26.977. Sono 53 le persone in meno in terapia intensiva. I guariti in più sono 1.696, il totale è 66.624. I tamponi eseguiti sono 32.003 in più, in totale 1.789.662. Le persone testate, al netto di quanti tamponi abbiano fatto, sono 1.237.317

In Italia le persone complessivamente risultate positive al Coronavirus, compresi guariti e deceduti, sono 199.414 (AGGIORNAMENTI - SPECIALE - GRAFICHE - IL DISCORSO DI CONTE SULLA FASE 2 - COSA CAMBIA CON LA FASE 2 - DATE E CALENDARIO). Di questi, 105.813 sono i contagiati attuali. Le persone guarite nelle ultime 24 ore sono 1.696, per un totale di 66.624. Il totale delle vittime è di 26.977, 333 in più. Continua il calo dei pazienti in terapia intensiva: sono 1.956, 53 in meno rispetto a ieri. Il dato è in calo per il ventitreesimo giorno consecutivo. Dei pazienti attualmente positivi,  20.353 sono poi ricoverati con sintomi - 1.019 in meno rispetto a ieri (il numero più alto dall'inizio dell'emergenza) - e 83.504 sono in isolamento domiciliare. I tamponi eseguiti sono 32.003 in più rispetto a ieri, per un totale di 1.789.662. Il numero complessivo di tamponi giornalieri include anche i tamponi fatti "in uscita", ovvero le persone che dopo la malattia o l'isolamento domiciliare vengono sottoposti a uno o più tamponi prima di poter essere definiti "guariti". Sono invece 1.237.317 le persone sottoposte al test, al netto di quanti tamponi abbiano fatto, 26.678 in più rispetto a ieri. Sono questi i dati del bollettino quotidiano della Protezione Civile sulla diffusione del contagio. (FOTO SIMBOLO DELL'EMERGENZA – IN ARRIVO L’APP PER IL TRACCIAMENTO DEI CONTAGI ARCURI: IL 4 MAGGIO VIA AI TEST SIEROLOGICI - I CODICI ATECO DELLE ATTIVITA' CHE POSSONO RIAPRIRE).

I dati regione per regione

Dai dati della Protezione civile emerge che le persone attualmente positive sono:

35.441 in Lombardia
12.225 in Emilia-Romagna
15.508 in Piemonte
8.860 in Veneto
5.983 in Toscana
3.580 in Liguria
3.310 nelle Marche
4.562 nel Lazio
2.877 in Campania
1.707 nella Provincia di Trento
2.912 in Puglia
1.258 in Friuli Venezia Giulia
2.123 in Sicilia
2.030 in Abruzzo
940 nella provincia di Bolzano
287 in Umbria
776 in Sardegna
782 in Calabria
235 in Valle d'Aosta
217 in Basilicata
200 in Molise

Le vittime

Quanto alle vittime, se ne registrano:

13.449 in Lombardia
3.431 in Emilia-Romagna
2.878 in Piemonte
1.344 in Veneto
795 in Toscana
1.128 in Liguria
884 nelle Marche
397 nel Lazio
352 in Campania
407 nella provincia di Trento
405 in Puglia
271 in Friuli Venezia Giulia
231 in Sicilia
299 in Abruzzo
270 nella provincia di Bolzano
65 in Umbria
109 in Sardegna
83 in Calabria
133 in Valle d'Aosta
25 in Basilicata
21 in Molise

Brusaferro (Iss): "Verso caute aperture"

I numeri mostrano il "successo delle misure di contenimento adottate, ma bisogna riflettere man mano che ci avviamo a caute aperture: dovremo monitorizzare con grande attenzione il numero dei casi, ad esempio usando come indicatore le terapie intensive, per valutare l'efficacia delle misure ma anche la capacità in fase di aperture di contenere infezione". È quanto ha dichiarato Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss) in conferenza stampa alla Protezione civile. "Il trend al di là di flessioni dovute al weekend indica un progressivo decremento dei morti e dei casi di infezione, anche se con meno tamponi fatti - ha spiegato Brusaferro -. R con 0 mostra un decremento. Ma la circolazione del virus prosegue, mentre il numero dei morti come abbiamo sempre detto è un trascinamento delle infezioni avvenute alcune settimane fa".

"Individuare focolai locali fondamentale in fase 2"

"La capacità di individuare focolai locali diventa decisiva nella prossima fase", il monito di Bruasferro, che ha sottolineato come l'indicazione data al governo sia quella di avere "misure generalizzate" per tutta l'Italia con un "monitoraggio locale generalizzato" proprio per individuare nuovi cluster. "Bisogna avere la capacità di intervenire in maniera più radicale per modulare dei provvedimenti molto più localizzati. Serve un monitoraggio stretto delle realtà locali per adottare misure più appropriate in quel contesto specifico" con possibili zone rosse. "Uno degli indicatori che condividiamo con le Regioni è avere una crescente tempestività dei tamponi anche fuori del contesto ospedaliero e per i pauci sintomatici. Ora facciamo oltre 60 mila tamponi al giorno, dobbiamo spingere per ridurre la distanza temporale tra positività e diagnosi - ha aggiunto". "Non abbiamo segnalazioni in Comitato operativo di esigenze o di carenze di tamponi - ha commentato il capo della Protezione civile Angelo Borrelli -, confermo la disponibilità di tamponi".

"Mascherine all'aperto se impossibile mantenere distanze"

Le mascherine vanno utilizzate anche all'aperto se non è possibile mantenere il distanziamento sociale, ha poi ribadito il presidente dell'Iss sottolineando comunque che la mascherina "non deve dare false sicurezze: è un elemento aggiuntivo, ma l'igiene personale e il distanziamento sono misure più importanti". La mascherina, ha aggiunto, va usata negli "ambienti confinati", vale a dire in "luoghi chiusi dove è difficile mantenere il distanziamento sociale" come ad esempio i supermercati e i mezzi di trasporto. E va utilizzata anche "in ambienti aperti se non manteniamo il distanziamento". Ad esempio alla fermata dell'autobus "può essere utile mantenerla".

"Riaperture passo passo fino a normalità"

"La prospettiva è passo dopo passo il maggior numero di aperture possibile. Fino a che circola il virus, e ora siamo ancora in fase epidemica, progressivamente adottiamo misure per recuperare livelli di normalità, però rispettando distanziamento, igiene, protezione delle vie respiratorie (mascherine, ndr) e tenendo presente l'andamento dei casi, diverso nelle varie zone del Paese, per intervenire in funzione dell'epidemia", ha sottolineato Brusaferro. "Se le misure hanno effetti sostenibili procediamo con ulteriori misure per recuperare in un tempo non infinito tutti i gradi di normalità che riusciamo a recuperare", ha aggiunto.

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