Coronavirus, a Genova il distributore intelligente che evita i contatti con il farmacista

Cronaca

Gabriele De Palma

A Genova una farmacia affronta il sovraccarico di lavoro grazie a un nuovo aiutante, un distributore intelligente che elimina il contatto sociale ed evita i rischi ad esso connessi

Le farmacie sono uno degli avamposti in cui si vive e si cerca di contenere la pandemia di covid-19. Luoghi che hanno visto crescere notevolmente l’affluenza di clienti nelle ultime settimane con la conseguenza, indesiderata e potenzialmente pericolosa, di aumentare l’affollamento di persone - pur sempre distanziate di un metro l’una dall’altra secondo le disposizioni - in locali chiusi. Tanto da indurre il governo a emettere un’ordinanza che prevede la dematerializzazione della ricetta medica

Già oggi però a Genova c’è una soluzione innovativa e particolarmente adatta alla quarantena in corso in cui i contatti tra esseri umani sono da evitare il più possibile. Ancor più della semplice ricetta dematerializzata appena autorizzata. L’ha adottata una farmacia dell’estremo ponente genovese, la Farmacia Serra del quartiere di Voltri, che da qualche giorno ha un aiutante in più, un distributore automatico di prodotti che elimina l’interazione fisica farmacista-clienti.

Giorgio, protegge senza contatti

L’oggetto in questione è molto simile a quelli che si possono trovare nelle stazioni e che servono per depositare i bagagli, o a quelli usati da Amazon per il ritiro autonomo dei pacchi. Il locker è stato però sapientemente modificato per trasformarsi in una cassettiera intelligente, o come preferisce definirla Edoardo Schenardi, titolare della farmacia insieme alla moglie Maddalena Leale, “un rider che non ha contatti coi clienti”. Un “rider” fermo, che staziona fuori dalla farmacia e da cui i clienti possono ritirare gli ordini senza avere interazioni con gli altri clienti e coi farmacisti. Il deposito intelligente ha anche un nome, è stato battezzato Giorgio, in onore di San Giorgio, protettore dei crociati e simbolo (il patrono tecnicamente è San Giovanni) del capoluogo ligure.  

Come funziona

I clienti richiedono, via WhatsApp o via mail, la merce di cui hanno bisogno. I farmacisti confezionano l’ordine e appena pronto avvisano il cliente attribuendogli un codice. Munito di codice personale il cliente si reca a un orario concordato presso Giorgio, paga la merce o tramite i sistemi di pagamento digitale (Satispay e PayPal al momento i metodi accettati) o tramite un bancomat ospitato nel distributore. “Con i pagamenti telematici permettiamo ai clienti di non dover nemmeno utilizzare la tastiera del bancomat e ridurre ulteriormente i rischi di contagio; il bancomat è fondamentale però per servire quella parte di clientela non avvezza ai pagamenti digitali”, spiega Schenardi. Una volta pagato, il cliente apre il cassetto di Giorgio col codice, ritira la merce e torna a casa. Giorgio ha diciassette cassetti, di varie dimensioni per ospitare prodotti più o meno ingombranti, e a pieno regime i cassetti vengono riempiti e svuotati ogni 10 minuti.

L’idea

I titolari della Farmacia Serra, che da sempre sono all’avanguardia nell’utilizzo delle tecnologie e hanno un account Twitter molto seguito tramite cui impartiscono consigli e ascoltano i dubbi dei clienti, l’idea di Giorgio la covavano già da tempo. L’emergenza attuale ha semplicemente accelerato le cose - grazie anche alla solerzia con cui l’azienda che ha modificato il distributore ha reagito alle sollecitazioni dettate dalla triste contingenza - e Giorgio è apparso proprio nel momento di maggior bisogno. “Ci eravamo impegnati a garantire consegne a domicilio, usando un servizio di rider in bicicletta - racconta Schenardi - ma il sistema è collassato sotto le molte richieste dei genovesi e a particolare conformazione della città (che si estende da ponente a levante per un totale di 35 km di costa tra Voltri e Nervi, che segnano i limiti della città metropolitana, ndr)”. Da qui la decisione di accelerare l’impiego di Giorgio.

Risultati e replicabilità

Il successo del distributore automatico è la cifra della sua utilità. Già fin dai primissimi giorni di utilizzo, circa il 10 per cento degli ordini è stato evaso tramite Giorgio, con grande soddisfazione dei clienti. La soluzione aiuta anche i farmacisti a diminuire le interazioni e a svuotare i locali interni dove la gente aspetta pazientemente in coda il proprio turno. La soluzione è anche facilmente replicabile per tutte le farmacie che lo desiderassero. L’hardware è riproducibile, così come il software e sistema di gestione messi in piedi dai farmacisti genovesi. Non resta che augurarsi che presto qualcuno segua questo buon esempio. Quando la quarantena sarà terminata, promettono i titolari di Giorgio, ricordandoci che la quarantena non sarà infinita, il distributore intelligente sarà riempito di focaccia, pesto e pigato. Perché allora non solo si potrà ma si dovrà festeggiare adeguatamente. 

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