Coronavirus, Palermo suona dai balconi e dalle finestre

Cronaca

Raffaella Daino

Flash mob quotidiani con concertini dal vivo e musica in diffusione dalle case dei cittadini in isolamento

In una Palermo semi deserta e silenziosa, senza i soliti rumori di traffico e clacson, gli unici suoni che riecheggiano, oltre all’abbaiare dei cani, arrivano dalle finestre e dai balconi. L’appuntamento con i flash mob è ormai quotidiano, in ogni città e paesino della Sicilia ogni sera sono di scena improvvisati showcase dal vivo dei musicisti che si esibiscono dai giardini e dai balconi delle case, con le voci,  i violini e le chitarre protagonisti a beneficio dei vicini di casa e dei condomini. Dal centro alla periferia è la musica protagonista, inedita e cover, anche quando non è dal vivo e cosi basta aggirarsi per i quartieri di Palermo per esseri avvolti dai suoni. Accade anche in questo lunedi alle 18 in punto, quando il rituale si ripete. Qualcuno si affaccia al balcone dirigendo verso l’esterno le casse e gli amplificatori del proprio impianto e dall’altra parte della piazza qualcuno balla e intona le canzoni, ora di Adriano Celentano, ora di Freddy Mercury, ora di Rino Gaetano. E cosi a distanza ci si sente per qualche minuto un po’ più vicini e meno soli.

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