Bicocca, l'università non si ferma per il Coronavirus: la laurea arriva via Skype

Cronaca

Camicia e pantofole, questo il completo di una studentessa di comunicazione che ha discusso la sua tesi dal salotto di casa, grazie alla tecnologia. "Non è stato lo stesso, è mancata la sacralità del momento", ha raccontato

La laurea in comunicazione all'Università di Milano-Bicocca, nelle settimane del Coronavirus (IL LIVEBLOG - IL DIRETTORE DI SKY TG24: "OGNI GIORNO RACCONTIAMO UNA STORIA DELL'ITALIA CHE RESISTE - PIZZA AL CORONAVIRUS, BUFERA SULLO SPOT SARITICO FRANCESE - IL VIROLOGO A SKY TG24: EVITARE EVITARE LUOGHI AFFOLLATI) si consegue su Skype. La tecnologia serve a contenere il contagio, ma certo per i laureandi non è proprio la stessa cosa, dal dress code ai festeggiamenti, è tutto diverso.

La studentessa: “Tanta delusione, traguardo che non si può condividere”

Lo ha raccontato all’Agi una studentessa di Milano che si è laureata il 2 marzo in comunicazione presso l’ateneo milanese. È stata tra i primissimi a sperimentare questa nuova modalità dettata dall'emergenza sanitaria. “È stato molto, ma molto meno formale di come l'immaginavo, avevo già l'outfit pronto e invece mi sono ritrovata a casa con la camicia sopra e le pantofole sotto" – ha raccontato la ragazza – La delusione sicuramente c'è: è un traguardo importante che si vorrebbe anche condividere, non così".

Anche altri studenti dovranno seguire la stessa modalità

"Con questa modalità è mancata un po' la sacralità del momento", ha aggiunto la studentessa. Insieme a lei, altri 30 ragazzi si sono laureati “a distanza” e nei prossimi giorni la stessa procedura sarà applicata ad altri. "Solo una settimana prima della discussione, lunedì 24 febbraio, mi è arrivata una mail con la quale l'università comunicava che a seguito del coronavirus la discussione si sarebbe tenuta via Skype in maniera telematica e non in ufficio dal relatore. E quindi di munirci di computer per connetterci a internet e scaricare l'applicazione".

Forse anche la proclamazione negli uffici

"Anche la proclamazione che di solito avviene abbastanza rapidamente, dopo qualche giorno, a causa del coronavirus, l'hanno spostata a data da definirsi, sicuramente da aprile in poi. E in più - aggiunge la studentessa - "Ci è già arrivata la comunicazione, sempre via mail, che probabilmente la proclamazione sarà fatta negli uffici e non in aula Magna, con un massimo di due persone a testa" E gira voce che "ci potrebbe essere la cancellazione della proclamazione in ateneo: sarebbe stata prevista, in casi estremi, la consegna della laurea a casa. Speriamo assolutamente di no".

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