Sbarcati a Taranto i 403 migranti a bordo della Ocean Viking: "Viaggio da incubo"

Cronaca

La nave della Ong di Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere aveva soccorso le persone nel Mediterraneo, in acque internazionali: 216 uomini, 38 donne (12 incinte) e 149 bambini. L'imbarcazione ha attraccato in mattinata nel porto pugliese

La nave Ocean Viking, con a bordo poco più di 400 migranti, ha attraccato al molo San Cataldo di Taranto, dopo essere arrivata all'alba nella rada del Mar Grande. I soccorritori raccontano che le 403 persone, salvate nei giorni scorsi nel Mediterraneo e sbarcate nel porto pugliese, hanno affrontato "un viaggio da incubo". (SPECIALE MIGRANTI)

Già definite le modalità di accoglienza

A bordo della nave - aveva già informato ieri, 28 gennaio, la prefettura - c'erano 12 donne incinte, 132 minori non accompagnati e 20 nuclei familiari. I migranti provengono da Marocco, Guinea, Senegal, Burkina Faso, Kenya, Nigeria, Mali e Somalia. I minori non accompagnati saranno trasferiti in strutture comunali, mentre gli altri transiteranno dall'Hotspot per le procedure di identificazione prima dello smistamento in altri centri.

Due casi di tubercolosi

I 403 migranti erano stati recuperati in cinque operazioni notturne. Molti erano stipati in barchini pieni d'acqua che sono stati più volte sul punto di ribaltarsi. Altri, tra cui donne incinte e bambini, soffrivano di ipotermia e mal di mare e, coperti di carburante, viaggiavano a bordo di un gommone sovraffollato. Allo sbarco, dai loro volti sorridenti traspare anche stanchezza e tensione. Gli operatori sanitari, a quanto si è appreso, hanno rilevato due casi di tubercolosi e alcuni casi di ustioni da idrocarburi, dovute al contatto tra la benzina a bordo e l'acqua di mare, ma in generale le condizioni dei sopravvissuti sono ritenute "abbastanza buone".

Minori saranno portati in comunità educative

I minori sono destinati a comunità educative di Taranto e provincia, mentre gli adulti, trasferiti in bus all'hotspot, vi resteranno 48-72 ore per le procedure di identificazione prima di essere condotti in altri centri. "I salvataggi sono stati difficili - ribadiscono i soccorritori - con il mare mosso, di notte. Ci sono state scene di panico ma è stato compiuto un lavoro straordinario da parte di Sos Mediterranee e Medici senza frontiere. Anche l'equipaggio è stanco, si tratta di recuperare persone in acqua che rischiano la vita. Questi migranti meritano un po' di pace e riposo, ora potranno iniziare una nuova vita in Italia e all'estero"

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