A14, Gip: pile Cerrano spostate di 7cm. Autostrade: non riguarda viadotto

Cronaca

Pubblicate le motivazioni del provvedimento che dispone il divieto assoluto di transito ai mezzi pesanti sul tratto tra Pescara Nord e Pineto. Autostrade: spostamento riguarda terreno adiacente, pile viadotto non hanno subito movimenti degni di attenzione

"Le stampelle con cui è stato costruito il viadotto hanno subito spostamenti tali da rendere le superfici contrapposte, in corrispondenza della mezzeria, schiacciate l'una sull'altra...", mentre in "corrispondenza delle pile... sono presenti degli spostamenti in profondità dell'ordine di sette centimetri". E' uno dei passaggi del gip di Avellino, Fabrizio Ciccone, nel provvedimento che dispone il "divieto assoluto di transito" ai mezzi pesanti sul viadotto 'Cerrano' dell'A14, tra Pescara Nord e Pineto.

Autostrade smentisce

La Direzione di Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia precisa che lo spostamento di 7 centimetri non si riferisce alle pile, ma allo spostamento massimo del terreno nei pressi della Pila 1 registrato dalla strumentazione nell'arco di 3 anni (2016-2018). Tale valore non si riferisce dunque alle pile del viadotto, che non hanno mai raggiunto movimenti attenzionabili nel periodo considerato. "Il viadotto e l’area ad esso sottostante sono costantemente monitorati dal punto di vista geotecnico e strutturale - prosegue Autostrade - : sull’opera sono installati dei particolari sensori che, anche nell’ultimo anno, non hanno mai rilevato alcun tipo di movimento significativo". 
Sempre secondo Autostrade "a seguito di una verifica di sicurezza globale recentemente effettuata sul ponte e inviata al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti lo scorso 11 dicembre 2019, sono stati inviati al Dicastero anche gli approfondimenti tecnici relativi alle fondazioni e alle cerniere, realizzati rispettivamente da un pool di esperti dell’università La Sapienza e dall’Istituto Italiano della Saldatura. Anche queste analisi hanno confermato la sicurezza statica della struttura. 

Divieto di transito

Il provvedimento del Gip emesso il 18 dicembre fa seguito a quello di sequestro già sussistente per la questione dei new jersey. Nel documento viene citata, tra l'altro, una nota che l'Ufficio ispettivo territoriale di Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva inviato alla Direzione VII Tronco di Autostrade per l'Italia. Nella nota, recita il provvedimento del giudice, "si segnala la presenza di un fenomeno di gravitazione che interessa i pendii in cui è ubicato il viadotto, che sta creando all'interno delle strutture e delle fondazioni uno stato di coazione per il quale sono state prodotte adeguate e circostanziate verifiche globali che dimostrino la capacità del sistema strutturale di resistere". "Pertanto - si legge ancora - non avendo la Società Autostrade fornito valutazioni documentate e rassicuranti sul raggiungimento di adeguati standard di sicurezza, si impone necessariamente, ad avviso dell'Uit di Roma, l'applicazione di una restrizione della transitabilità dell'opera, consistente nel divieto di transito per i veicoli con massa superiore a 35 quintali in entrambe le carreggiate, intervento di contenimento dei rischi connessi alla circolazione stradale, da attuarsi fino a quando non sarà dimostrata l'ottemperanza al raggiungimento degli standard normativi". Nel provvedimento si legge che "alla luce delle allarmanti preoccupazioni espresse dall'Uit di Roma circa le precarie condizioni di sicurezza del viadotto 'Cerrano'" è ritenuto "assolutamente necessario, per mitigare i rischi connessi al diffuso ammaloramento dell'opera, intervenire con un intervento di limitazione del carico verticale massimo che potràtransitare sul viadotto in questione. Cio' - scrive il gip di Avellino - avuto riguardo, da un lato, alle imponenti dimensioni del viadotto, alto ben 89,7 metri e con l'interferenza della sottostante presenza di una strada, dall'altro, al mancato rilascio dell'autorizzazione sismica al progetto di risanamento presentato da Autostrade per l'Italia, che non consente di ritenere adeguati ai fini della sicurezza gli interventi provvisionali di messa in sicurezza ipotizzati da Aspi in assenza della prescritta autorizzazione sismica".

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