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Brindisi, disinnesco bomba del 1941: ordigno in sicurezza. 54mila evacuati tornano a casa

Le immagini dal drone

2' di lettura

L’ordigno bellico, trovato in un cantiere, risale alla Seconda guerra mondiale. All’alba evacuata la zona rossa in città. Completate in alcune ore le operazioni di messa in sicurezza della bomba. Ora verrà trasportata in una cava e domani sarà fatta brillare

A Brindisi sono state completate le operazioni di disinnesco di un ordigno bellico, risalente alla Seconda guerra mondiale (LE FOTO). L'evacuazione della zona rossa individuata all'interno della città per consentire le operazioni degli artificieri è iniziata prima dell'alba. Prima di mezzogiorno si è conclusa con successo la messa in sicurezza della bomba, poi man mano i residenti evacuati sono potuti tornare nelle loro case.

Dall'evacuazione alla messa in sicurezza

Dalle 5 del mattino i 41 varchi di accesso alla città sono stati chiusi per poi essere riaperti al termine delle operazioni. Quasi 54mila, secondo le stime, le persone che risiedono nell'area e che entro le 8 hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Verso le 9 del mattino sono cominciate le operazioni di "despolettamento" dell'ordigno. All'opera 15 militari, esperti artificieri dell'undicesimo reggimento genio guastatori di Brindisi, unità alle dipendenze della brigata Pinerolo. L'attività è stata avviata dopo che dal Centro di coordinamento soccorso è giunta comunicazione dell'avvenuta evacuazione dell'intera zona rossa, un'area dal raggio di 1.617 metri dal luogo in cui trova l'ordigno bellico. Poco prima di mezzogiorno sono state completate senza problemi le operazioni di messa in sicurezza dell'ordigno. Ora si dovrà trasportarlo in una cava di Autigno, alla periferia di Brindisi, e sarà fatto brillare lunedì.

Operazione riuscita

Sono stati oltre 1000 gli operatori di forze dell'ordine impegnati nelle operazioni, circa 250 i volontari della Protezione civile. Gli artificieri, 15 militari dell'undicesimo reggimento genio guastatori, hanno operato sul posto. Due di loro hanno rimosso il congegno di attivazione dell'ordigno (danneggiato da una ruspa durante il ritrovamento), il detonatore, e la spoletta, utilizzando una chiave a razzo. Altri due hanno seguito a breve distanza le operazioni, attraverso un robot dotato di una telecamera ad alta definizione. Attorno alle 13 un nuovo suono della sirena ha comunicato il cessato allarme.

La bomba a Brindisi

L’ordigno bellico è stato trovato il 2 novembre scorso all'interno del cantiere di ampliamento di un cinema multisala. La bomba, di fabbricazione inglese, pesa 500 libbre, è lunga un metro e contiene 40 chili di tritolo. È stata sganciata presumibilmente nel 1941.

Data ultima modifica 15 dicembre 2019 ore 12:00

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