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Firenze, terremoto al Mugello: treni regionali e Alta Velocità ripartono ma con ritardi

Terremoto Mugello, parlano gli esperti INGV

4' di lettura

La circolazione ferroviaria era stata interrotta per verificare gli eventuali danni dopo il sisma di magnitudo 4.5. A Bologna e Firenze ritardi anche di 4 ore. Terminati i controlli sull'infrastruttura per le linee locali

È ripresa la circolazione dei treni sulla linea ad Alta velocità e sulle linee regionali, sebbene ancora con rallentamenti e disagi per i ritardi accumulati dopo la sospensione per la scossa di terremoto di magnitudo 4.5 che ha interessato l'area del Mugello (LE FOTO). Il traffico ferroviario comunque sta tornando progressivamente alla normalità dopo i controlli sulll'infrastruttura, durati alcune ore e previsti dalle procedure in caso di terremoto. In particolare, nelle stazioni di Firenze e Bologna si registrano ancora alcuni ritardi, sia per i Frecciarossa che per i treni di Italo, come si legge sui rispettivi siti. Ancora ritardi anche per alcuni treni regionali. Quelli più significativi, si legge sul portale Viaggia Treno di Trenitalia, riguardano a Firenze due Frecciarossa (Milano-Napoli e Napoli-Milano) e, alla stazione di Bologna, un Frecciargento partito da Bolzano e diretto a Sibari.

A Firenze treni con ritardi fino a 4 ore

Alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, la sala operativa Rfi ha annunciato la graduale ripresa della circolazione dei treni Alta velocità e per i regionali. Durante la mattinata si sono accumulati ritardi fino a 240 minuti per i treni Av e fino a 250 minuti per i regionali. Rfi ha precisato che dalle 8,35 la circolazione dell'alta velocità era ripresa sullo snodo di Firenze e che sarebbe servita qualche ora per smaltire i ritardi accumulati in seguito al blocco della circolazione mattutino. Disagi per centinaia di pendolari e viaggiatori con lunghe code agli sportelli per avere informazioni.

Terminati controlli sulle linee regionali

Il traffico ferroviario era stato sospeso dalle 4.35 in via precauzionale per consentire le verifiche sullo stato dell’infrastruttura. Alle 11.30 si sono concluse le ispezioni dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana anche sulla linea Firenze – Borgo San Lorenzo, via Pontassieve, ultima tratta che ancora risultava sotto osservazione. I controlli all’infrastruttura ferroviaria non hanno riscontrato criticità e la circolazione è quindi ripresa su tutte le linee interessate dal terremoto. Al lavoro oltre 100 operatori delle squadre tecniche. 

Le procedure di verifica dell'infrastruttura

Le procedure di allerta, condivise con Protezione Civile e Ingv, prevedono che siano effettuate verifiche sull'infrastruttura quando le scosse di terremoto superano i 4 gradi della scala Richter. In base alla magnitudo della scossa, alla profondità e alla posizione dell'epicentro, i sistemi di controllo delle Sale Operative individuano la zona rossa in cui la circolazione ferroviaria deve essere sospesa e devono essere effettuati i controlli precauzionali dei tecnici, a bordo di locomotori e carrelli di servizio, e la zona gialla dove i treni devono viaggiare alla velocità massima di 30 km/h.

L'assistenza ai clienti

Trenitalia ha potenziato con oltre 200 addetti, anche nelle biglietterie, l’assistenza e le informazioni in seguito alla scossa di terremoto. Le informazioni sulla circolazione ferroviaria sono costantemente aggiornate sulla pagina Infomobilità del sito web trenitalia.com, sull’App Trenitalia e sul profilo Twitter di Fs. È inoltre attivo il numero verde gratuito 800 89 20 21. I viaggiatori sono stati informati anche attraverso mail, sms e il servizio Infopush dell’App Trenitalia. In una nota, Federconsumatori scrive sull’accaduto: “Si tratta di un grave disservizio, a fronte della quale è necessario che l’azienda risarcisca equamente i cittadini coinvolti in tempi rapidi, con un giusto riconoscimento dei danni”.

I rimborsi

Sempre Federconsumatori, nella sua nota, spiega come ottenere i rimborsi: "Trenitalia ha comunicato che per i treni a media e lunga percorrenza è previsto il rimborso del 25% del prezzo del biglietto per ritardi compresi tra 60 e 119 minuti e del 50% del prezzo del biglietto per ritardi superiori alle due ore. Il rimborso potrà essere corrisposto in bonus o denaro. Per le Frecce viene riconosciuto un ulteriore risarcimento pari al 25% del prezzo del biglietto, in bonus, per ritardi compresi tra 30 e 59 minuti. I viaggiatori che invece abbiano rinunciato al viaggio, hanno diritto al rimborso integrale del biglietto (da richiedere prima della partenza) o alla riprogrammazione del proprio viaggio. Per i treni regionali verranno infine riconosciuti i rimborsi indicati nella normativa vigente che, lo ricordiamo, prevede una compensazione pari al 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 e 119 minuti (per biglietti pari almeno a 16,00 Euro) e al 50% del prezzo del biglietto in caso di ritardo pari o superiore a 120 minuti (per biglietti pari almeno a 8,00 Euro). La richiesta di rimborso può essere presentata compilando il modulo disponibile nelle biglietterie e sul sito web Trenitalia a cui allegare il titolo di viaggio".

Data ultima modifica 09 dicembre 2019 ore 16:09

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