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Rigopiano, il gip dispone 22 archiviazioni: anche per ex governatori Abruzzo

3' di lettura

Disposta l’archiviazione per 22 indagati nell'inchiesta sul disastro dell'hotel di Farindola, avvenuto il 18 gennaio 2017, quando una valanga travolse il resort provocando la morte di 29 persone. Il padre di una delle vittime:"Mi sento preso in giro dalla giustizia"

Il gip del tribunale di Pescara, Nicola Colantonio, ha disposto l'archiviazione di 22 indagati nell'inchiesta principale sul disastro dell'Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), avvenuto il 18 gennaio 2017, quando una valanga travolse il resort provocando la morte di 29 persone. Archiviazione disposta, tra gli altri, per gli ex governatori della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, Ottaviano Del Turco e Gianni Chiodi. L’ex prefetto e altri quattro restano coinvolti per altre ipotesi di reato. Dura la reazione del padre di Stefano Feniello, una delle vittime: "Alla fine la colpa sarà di chi stava in hotel, di chi lavorava a Rigopiano e di chi c'è andato in vacanza", spiega. E aggiunge: "Mi sento preso in giro dalla giustizia".

Le motivazioni del gip

Il gip, disponendo l'archiviazione, ha rilevato: "Non si ritiene che gli elementi investigativi indicati negli atti di opposizione (in quanto irrilevanti) possano incidere sulle risultanze investigative, precise ed esaustive, raccolte dal pm, non potendo sminuire le considerazioni da questi assunte nella richiesta di archiviazione e condivise da questo giudice". "Pertanto", ha aggiunto, "può affermarsi che le risultanze investigative non permettono di sostenere l'accusa in giudizio".

Per chi sono state disposte le archiviazioni

Escono dal processo anche gli assessori che si sono succeduti alla Protezione civile, Tommaso Ginoble, Daniela Stati, Mahmoud Srour, Gianfranco Giuliante e Mario Mazzocca; l'ex sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, la funzionaria della Protezione Civile Tiziana Caputi, l'ex vice presidente della Regione Abruzzo Enrico Paolini, l'ex direttore generale della Regione Abruzzo Cristina Gerardis; Giovanni Savini, direttore del Dipartimento di protezione civile per tre mesi nel 2014; Silvio Liberatore, responsabile della sala operativa della Protezione civile; Antonio Iovino, dirigente del servizio di Programmazione di attività della protezione civile; Vittorio Di Biase, direttore del Dipartimento opere pubbliche fino al 2015; Vincenzino Lupi, responsabile del 118. Archiviata anche la posizione di Daniela Acquaviva, funzionaria della Prefettura di Pescara nota per avere risposto telefonicamente al primo allarme lanciato telefonicamente dal ristoratore Quintino Marcella, la quale però resta imputata nel procedimento bis per depistaggio.

Resta indagato soltanto per alcune ipotesi l’ex prefetto

Archiviazione, soltanto per alcune ipotesi di reato, anche per l'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo, per Andrea Marrone, consulente incaricato per adempiere le prescrizioni in materia di prevenzione infortuni, per Bruno Di Tommaso, legale responsabile della Gran Sasso Resort & Spa, e per Carlo Giovani, dirigente della Protezione civile. A chiedere l'archiviazione erano stati il procuratore capo Massimiliano Serpi e il sostituto Andrea Papalia. Alla richiesta si erano opposti alcuni legali dei familiari delle vittime, ma il gip ha respinto le opposizioni e oggi ha disposto l'archiviazione.

Data ultima modifica 03 dicembre 2019 ore 20:35

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