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Terremoto di magnitudo 4.1 tra Norcia e Arquata. Paura nella notte, gente in strada

Sisma centro-Italia, a Norcia ricostruzione non è partita

1' di lettura

"Una storia senza fine", dicono gli abitanti di Norcia. La scossa è stata registrata alle 2.02 nella stessa zona colpita dagli eventi tellurici del 2016 e 2017. Il sisma è stato seguito da due repliche di magnitudo 3.2 e 2 e preceduto ieri sera da altre quattro scosse

Una sequenza sismica è in corso nel Centro Italia, nella stessa zona colpita dai potenti eventi tellurici del 2016 e 2017 (LO SPECIALE). Alle 2:02 è stata registrata una scossa di magnitudo 4.1 con epicentro tra da Norcia (Perugia), Arquata (Ascoli) e Accumoli (Rieti). Il sisma è stato seguito da 4 repliche di magnitudo comprese tra 3.2 e 2 nella stessa zona e preceduto ieri sera da altre 4 scosse con epicentro invece vicino Trevi (Perugia). Nessun danno segnalato, come fanno sapere i Vigili del Fuoco.

"Non molliamo"

La scossa è stata sentita da Perugia a Viterbo ad Amatrice. Tanta la paura tra la popolazione di Norcia, Arquata e Accumoli, con le persone scese in strada in piena notte. "Noi non molliamo", ha detto all'Ansa poco dopo la scossa di 4.1 il vicesindaco Di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), Michele Franchi. 

"E' una storia senza fine"

 "E' una storia senza fine, a livello psicologico queste scosse ci devastano", commenta Gianni Coccia, agricoltore e animatore della comunità di Castelluccio di Norcia dopo il nuovo terremoto. "Eravamo da poco andati a dormire quando la terra ha di nuovo tremato - ha raccontato - e ti torna in mente tutto quello che hai vissuto in questi ultimi tre anni e ti chiedi: ma chi me lo fa fare di continuare a restare qui? La risposta la trovi nell'amore per la propria terra, ma non so quanto sia ancora giusto insistere". Chi ha trascorso una notte difficile è anche Catia Ulivucci, commerciante nursina. "Anche se viviamo in una casetta prefabbricata e sicura - ha detto - la paura non ti abbandona mai in questi casi e poi pensi al tuo lavoro e al futuro e la preoccupazione ti assale". Il "mio pensiero è andato alla casa lesionata dai terremoti del 2016 ma ancora in piedi, come ho avvertito la scossa ho pensato se ancora fosse restata in piedi, fortunatamente lo è ancora", ha raccontato Giancarlo Rosati da dentro la sua casetta Sae.

Data ultima modifica 01 settembre 2019 ore 10:42

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